Cari soci,

vi presentiamo il risultato del lavoro di classificazione e ranking delle riviste sociologiche, che ci era stato affidato. Il breve tempo a disposizione concessoci dalle scadenze ANVUR e il tardivo ritorno di buona parte dei questionari ci hanno impedito di procedere secondo quanto era stato impostato e programmato, cioè con il massimo coinvolgimento e consultazione di tutti i soci. Nonostante ciò, credo che il risultato sia da ritenersi soddisfacente. L’elaborazione dei criteri ha tenuto conto sia di quanto emerso dal dibattito che si è sviluppato sul nostro sito, sia dell’ampio ventaglio di opinioni raccolte attraverso il questionario stesso, cui hanno risposto ben 55 riviste, attraverso i loro Direttori e, in alcuni casi, con il coinvolgimento dell’intero Comitato di redazione.

Sebbene la responsabilità della valutazione ricada su tutto il Direttivo e su me personalmente, voglio ringraziare Paola Di Nicola, Anna Maria Perino e Carmelo Lombardo per il lavoro che hanno fatto, ma in particolare e soprattutto Maria Carmela Agodi, cui è toccato il difficile compito di elaborare, sui dati disponibili, una sintesi operativa dei diversi contributi e dei diversi stimoli provenienti da un dibattito difficile e complesso.

Non dobbiamo considerare terminato questo importante lavoro, che credo influirà positivamente sulla qualità delle nostre riviste. Finita l’urgenza, dobbiamo riaffrontarlo in modo ancora più condiviso e orientato al futuro delle riviste. I criteri che sono stati utilizzati e che rendiamo pubblici, contestualmente al ranking che da essi deriva, debbono essere considerati la base di partenza per un ulteriore approfondimento al fine di giungere a una stesura finale dell’indice di rilevanza tale da costituire uno strumento stabile, valido e affidabile con cui aggiornare la classificazione delle riviste. Stiamo programmando le attività necessarie a tal fine, tra cui un secondo incontro da fare nell’ambito della nostra associazione, per individuare i processi virtuosi che ne possono scaturire e quelli viziosi che occorre prevenire e disinnescare. Mi auguro che nel Forum dell’AIS continui il dibattito intrapreso, che è risultato di grande utilità anche per il lavoro effettuato.

Alessandro Bruschi

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