ADUNANZA DEL 5 LUGLIO 2017

Assistenti sociali: proposta di modifica  del d.m. 270/2004: Il “Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca” del MIUR ha sottoposto al CUN una proposta di modifica del DM 270/2004 a seguito dei problemi segnalati dall’Ordine degli Assistenti Sociali. Attualmente possono accedere, attraverso gli esami di Stato, alla sezione A dell’Albo degli Assistenti stessi coloro che hanno conseguito la laurea magistrale LM-87 (“Servizio sociale e politiche sociali”); ma per questa laurea magistrale non occorre esclusivamente la laurea triennale L-39 (“Servizio sociale”): infatti sono sufficienti anche altre lauree, prive però degli insegnamenti di base e del tirocinio indispensabili sia alla formazione di Assistente Sociale sia all’iscrizione alla sezione B dell’Albo stesso (sezione B che è accessibile solo con la L-39) .

Da qui la proposta di inserire nel DM 270/2004 una clausola che reciti: “Il possesso di un titolo di laurea valido per l’accesso alla sezione B di un Albo professionale è necessario per chi consegue un corso di laurea magistrale che dia l’accesso alla sezione A dello stesso Albo”.

Di fronte a questa proposta, il CUN ritiene impraticabile una tempestiva modifica della normativa sugli Albi, la cui competenza non è esclusivamente del MIUR. Quest’ultimo può intervenire solo nel campo della formazione universitaria. Ma poiché il legislatore ha previsto una flessibilità dei percorsi formativi, escludendo un collegamento obbligato e indissolubile fra il livello magistrale e quello triennale, l’accesso a una laurea magistrale non può essere riservata a una sola laurea triennale. Analogamente un corso di laurea non può essere finalizzato esclusivamente all’acceso a un Albo.

La proposta del CUN si articola quindi in tre punti, che qui sintetizziamo, realizzabili già prima dell’eventuale modifica sia del suddetto DM, sia del DPR 328/01 che regola l’accesso agli Albi

  • attraverso una nota interpretativa del DPR stesso, si può chiedere che fra i requisiti di accesso alla sezione A sia incluso anche un adeguato tirocinio, contemplato nella classe L-39 (e non previsto in altre classi di laurea);
  • si potrebbe altresì inserire negli obiettivi formativi qualificanti della LM-87 la seguente frase: “I corsi di laurea magistrale della classe che indicano esplicitamente fra gli sbocchi professionali la professione di Assistente Sociale devono garantire, tramite i requisiti d’accesso e/o specifiche attività formative inserite nel percorso, l’acquisizione di un’adeguata padronanza delle conoscenze e competenze indispensabili per lo svolgimento delle attività professionali previste per entrambe le sezioni dell’albo degli Assistenti Sociali”;
  • si potrebbe definire quali siano contenuti irrinunciabili per la formazione degli Assistenti Sociali; come per altri Ordini, tale definizione dovrebbe essere concordata fra l’Ordine degli Assistenti Sociali e l’organismo di rappresentanza delle strutture universitarie direttamente coinvolte per le classi L-39 e LM-87; in tal modo si agirebbe in maniera più dettagliata e adattabile al progredire della conoscenza e al mutare delle condizioni sociali, rispetto invece a una indicazione normativa necessariamente meno dinamica.

Qualora queste proposte venissero accolte, il CUN si impegna a verificare la loro attuazione al momento di valutare gli Ordinamenti.

Testo del Parere: https://www.cun.it/uploads/6599/pa_2017_07_05.pdf?v=

ALTRE NOTIZIE

Seduta congiunta CUN-CSBCP: Il 12 luglio si terrà presso il MiBACT una riunione congiunta del CUN con il Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, volta a verificare la possibilità di adeguare i percorsi formativi universitari legati ai Beni Culturali e Paesaggistici alle esigenze delle professioni del settore.

Riferimento: www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/Ministero/Consiglio-Superiore/)