ADUNANZA DEL 10-11 LUGLIO 2017

Riunione congiunta fra CUN e Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici, con i Ministri Franceschini e Fedeli – Per la prima volta dopo oltre quarant’anni dall’istituzione del Ministero dei Beni Culturali, il 12 luglio si è svolta la riunione congiunta del CUN e del Consiglio dei Beni Culturali, organismo del “Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo”. Sono intervenuti i Ministri Valeria Fedeli e Dario Franceschini.

“Questo incontro è un’occasione storica – ha dichiarato il Ministro Dario Franceschini – che segna un salto di qualità nei rapporti tra le due amministrazioni, le quali potranno individuare in modo stabile i settori strategici di collaborazione permanente, sistematica  e strutturale”. Si potrà così dar vita – ha proseguito il Ministro Franceschini – a luoghi di reale cooperazione e di forte integrazione tra formazione, ricerca, tutela e  valorizzazione di Centri interdisciplinari del Patrimonio Culturale.

“L’Istituzione di un gruppo di lavoro tra i nostri due consigli  – ha dichiarato la Ministra Valeria Fedeli – darà un ruolo più incisivo e sistematico a quella connessione originaria tra mondo della ricerca e della formazione e mondo della tutela e valorizzazione del patrimonio. La collaborazione tra docenti, ricercatori, tecnici, funzionari, la condivisione di laboratori, biblioteche, strumentazioni, l’integrazione di competenze e di professionalità garantiranno risultati positivi nella ricerca, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale”.

La Presidente del CUN, Carla Barbati, ha sottolineato come il patrimonio culturale sia un ambito fortemente interdisciplinare di interesse per tutte le Aree scientifiche del CUN; un ambito che, inoltre, sollecita interventi innovativi nei percorsi formativi dell’università.

Giuliano Volpi, Presidente del Consiglio Superiore dei beni culturali, ha ribadito le numerose possibilità di collaborazione reciproca ed ha espresso la piena disponibilità a costituire gruppi di lavoro congiunti CUN – Consiglio Superiore dei Beni Culturali.

Sono seguiti gli interventi di alcuni Consiglieri dei due organismi.

Già in questo primo incontro si sono tratteggiati i primi ambiti di collaborazione reciproca: educazione al Patrimonio culturale; progetti congiunti di ricerca, nazionali ed europei;  biblioteche e musei universitari; corsi di laurea in restauro; accesso ai dati e promozione della cultura e della ricerca scientifica e tecnica (in particolare nel campo dell’archeologia); accordi pluriennali; scuole di specializzazione, master e dottorati; progetti di ricerca congiunti; scambi; stage; cooperazione tra le biblioteche e nel campo della promozione della lettura; internazionalizzazione; innovazione tecnologica, etc.

Usi impropri dell’indicatore ISPD per il ripartire le risorse negli atenei – Lo “Indicatore standardizzato della performance dipartimentale” (ISPD) – previsto dalla legge 232/2016 − serve a formulare una graduatoria nazionale di tutti i dipartimenti universitari italiani al fine di selezionarne i primi 350 come condizione di accesso al bando per l’assegnazione degli speciali finanziamenti statali destinati ai “dipartimenti di eccellenza”.

In considerazione delle procedure per calcolare questo indicatore, il CUN raccomanda alle università la massima cautela nell’estendere ad altri scopi l’uso di quell’indicatore. In particolare l’ISPD non può essere usato come parametro sul quale basare direttamente le ripartizioni proporzionali di risorse tra i propri dipartimenti.

Testo della Raccomandazione: https://www.cun.it/uploads/6630/ra_2017_07_12.pdf?v=

Introduzione del numero programmato – In una mozione approvata all’unanimità, il CUN osserva che in molti Atenei è in corso, durante questi mesi, una discussione sull’introduzione del numero programmato in corsi di laurea, a seguito della riduzione del numero di docenti, avvenuto per i forti tagli subiti dal sistema universitario e per il “blocco del turn-over”.

Il CUN sottolinea il rischio di generare una nuova ondata di corsi a numero programmato: ciò sarebbe paradossale a fronte sia del calo di iscritti e di immatricolati nell’ultimo decennio, sia del già basso numero di iscritti e laureati rispetto a quanto accade invece negli altri paesi sviluppati.

In base agli attuali vincoli che gravano sul nostro sistema universitario − prosegue il CUN −  “gli Atenei sono indotti ad adeguare al ribasso il numero degli immatricolati al numero dei docenti, invece di adeguare il numero di docenti e la capienza delle strutture didattiche al numero di studenti che decidono di intraprendere un percorso di studi universitario”. Il CUN torna a chiedere perciò un piano nazionale di reclutamento sostenibile per gli atenei in tutte le fasce di docenza; una programmazione ordinaria di finanziamenti che includa la previsione di adeguati spazi per la didattica, congrui investimenti per l’edilizia universitaria, adeguate risorse per politiche di orientamento in ingresso, sostenibilità nel tempo del piano di reclutamento per gli atenei.

Testo della mozione: https://www.cun.it/uploads/6636/mo_2017_07_12.pdf?v=

Proposta di istituzione della nuova laurea magistrale in scienze giuridiche – Il CUN ha espresso un primo parere favorevole alla proposta di una nuova classe di laurea magistrale in Scienze giuridiche, che è parte di un processo per il riordino dei percorsi formativi nell’area delle scienze giuridiche, avviato, su sollecitazione dello stesso CUN, nell’aprile 2013. La proposta − formulata dalla Conferenza delle Associazioni Scientifiche di Area Giuridica e dalla Conferenza nazionale dei direttori di giurisprudenza e di scienze giuridiche  − risponde alla necessità di adeguare una classe di laurea tuttora vigente che, unica fra tutte le classi, risponde a criteri precedenti a quelli del DM 270, agli indicatori di Dublino e ad altre norme connesse.

La successiva bozza di Decreto del MIUR sarà sottoposta al CUN, alla CRUI e alle Commissioni VII del Parlamento.

Testo della proposta: https://www.cun.it/uploads/6626/scienzegiuridichedef.pdf?v=

Prossima adunanza: 25-26 luglio

ALTRE NOTIZIE

Account CUN di Twitter – Ricordo che per un’informazione sintetica, tempestiva e partecipata il CUN ha aperto un account di Twitter: @ConsUnivNaz

CUN-MIUR-CRUI sulle chiamate dirette – Il 18 luglio si è avviato il tavolo di lavoro CUN-MIUR-CRUI, volto a definire la migliore interpretazione/applicazione della complessa normativa che attualmente disciplina le procedure di chiamata diretta.

CUN-CNGR sull’articolazione dei saperi – Il 19 luglio si è svolta la prima riunione congiunta CUN-CNGR per l’avvio delle analisi dedicate al possibile adeguamento dei sistemi   e dei modelli di articolazione dei saperi scientifico-disciplinari.

Corsi di studio in lingua inglese – Il numero 3/2017 del “Giornale di diritto amministrativo” (Diretto da Sabino Cassese) ha pubblicato un saggio dell’amministrativista Matteo Gnes sull’ufficialità della lingua italiana nell’Università. Il saggio prende spunto dalla diffusione dei corsi di studio in lingua inglese, dal dibattito conseguente e dalla sentenza della Corte Costituzionale (n. 42/2017) in materia.