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I Paesi dell’occidente industrializzato, e fra questi anche l’Italia, negli ultimi decenni sono stati investiti da un insieme composito di trasformazioni demografiche, sociali, culturali ed economiche che hanno profondamente modificato le relazioni di cura, tanto nei bisogni da cui sono sollecitate, quanto nelle pratiche che le pongono in essere. Sul primo terreno, quello dei bisogni di cura, le trasformazioni osservate sono riconducibili in primo luogo al mutamento del profilo demografico ed epidemiologico della popolazione, con la crescita delle patologie che mostrano maggior incidenza nella popolazione più anziana, prime fra tutte le patologie cronico-degenerative. Anche la crescita dei processi migratori ha contribuito, da un altro punto di vista, al mutamento dei bisogni di cura, sia con il riemergere delle cosiddette malattie della povertà, sia con l’introduzione nella scena della cura di modi nuovi e non sempre immediatamente comprensibili di comunicare la propria sofferenza. Tutto ciò, insieme alla stretta della recente crisi economica, hanno provocato un sensibile aumento delle diseguaglianze sociali di salute. Sul secondo terreno, quello delle pratiche di cura, quel che emerge è una profonda trasformazione della scena della cura. La cura delle patologie cronico-degenerative e delle disabilità congenite e acquisite, convoca professioni diverse, sia in ambito medico, sia in ambito sociale. La scena della cura è inoltre sempre più spesso calcata dalle organizzazioni dei pazienti e da quelle dei loro familiari, impegnate anch’esse, ancorché sulla base di un sapere profano nel compito della cura.

Corpo, cura e salute vengono proposte in questa call for abstract come chiavi di lettura di queste importanti trasformazioni.

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