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Nell’idea durkheimiana di scienza sociale convivono due istanze distinte e potenzialmente divergenti. Da una parte, la fortissima e ben nota esigenza di istituire la sociologia come disciplina specifica, con il suo metodo e il suo oggetto propri, nella demarcazione e spesso nell’opposizione con altri saperi dell’uomo. Dall’altra, il senso di una ricerca aperta, in cui la sociologia dialoga con le altre discipline (la filosofia, da cui era nata, ma anche la psicologia, l’economia, la storia, l’etnografia, ecc.), arricchendosi delle loro acquisizioni e contaminandosi con grammatiche concettuali eterogenee. Come tenere insieme queste due vocazioni? Un conflitto epistemologico implicito attraversa l’impresa durkheimiana, ne motiva le strategie, aiuta a comprendere le letture (spesso parziali) che ne sono state date. A un secolo di distanza, c’è spazio per un bilancio.

Info: durkheim1917-2017.sp.unipi.it