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L’Associazione Italiana di Sociologia (AIS), la Società Italiana di Sociologia Economica (SISEC) e il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università di Milano, in occasione della pubblicazione dei numeri speciali di «Quaderni di Sociologia» (1-2/2016) e di «Studi organizzativi» (2/2016) , organizzano un dibattito sull’opera di Luciano Gallino (1927-2015), unanimemente considerato uno dei più autorevoli e prestigiosi protagonisti degli studi sociologici italiani.

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Luciano Gallino fu Presidente AIS per due mandati consecutivi (1987-1989 e 1989-1992), socio onorario e primo Presidente Onorario AIS (dal 2011);  presiedette  il primo Consiglio dei Saggi AIS.

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È stato dal 1971 professore ordinario di Sociologia e poi  professore emerito dell’Università di Torino.

Chiamato a Ivrea da  Adriano Olivetti a metà degli anni ’50, tra il 1958 e il 1970 ha compiuto il proprio apprendistato sociologico sul campo organizzando  e dirigendo il Centro di Ricerche sociologiche di quella società, il primo del suo genere in Italia, che ebbe tra i suoi patroni e consulenti Georges Friedmann. Dopo studi di specializzazione in vari istituti superiori europei, tra i quali il Salzburg Seminar for American Studies (1958), ha iniziato la carriera universitaria come docente di Sociologia dell’educazione nella Scuola di Specializzazione in Psicologia e Pedagogia dell’Università di Torino (1962). Ha conseguito la Libera Docenza in Sociologia agli inizi del 1964. Negli anni 1964-65 è stato Fellow Research Scientist presso il Center for Advanced  Study in the Behavioral Sciences di Stanford  (CA): il primo studioso italiano ad aver ottenuto tale riconoscimento. Dal 1965 al 1971 è stato professore incaricato di Sociologia presso la Facoltà di Magistero e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Primo vincitore di concorso nel 1970, è entrato in ruolo nello stesso Ateneo nel marzo del 1971. Nel 1978 pubblicava il Dizionario di Sociologia, composto da oltre duecentocinquanta voci.

In ambito universitario ha fondato e diretto, dal 1970 al 1980, uno dei primi Istituti di Sociologia italiani, nel quale si è gradualmente formato  un folto gruppo di giovani studiosi orientati in prevalenza alla sociologia dell’organizzazione e del lavoro. Da tale Istituto è stata promossa,  e poi realizzata sotto la sua direzione in sei regioni italiane, nel periodo 1980-1986, una delle più vaste ricerche mai effettuate in Europa sul doppio lavoro e l’economia sommersa. Ha costituito ed ha presieduto dal 1987 al 1999 il Centro di Servizi Informatici e Telematici per le Facoltà Umanistiche dell’Università di Torino, che sin dai primi anni ’90 ha messo a disposizione la Rete a migliaia di studenti e docenti. Quale rappresentante dell’Università  è stato per circa un decennio (1980-1990) coordinatore del Comitato Scientifico del Consorzio Regione/Università/Politecnico per il Sistema Informativo (CSI/Piemonte); dal 1990 al 1993 è stato presidente del Consorzio stesso. Dal 1997 è stato presidente del Comitato Guida per il Sistema Informativo dell’Ateneo torinese. Dal 1991 al 1997 è stato presidente del corso di  laurea in Scienze dell’Educazione. Ha altresì diretto il Dipartimento di Scienze dell’Educazione e della Formazione, dove ha tra l’altro ideato e presieduto il progetto Formazione Aperta in Rete (FAR).

Ha ideato il Centro on line Storia e Cultura dell’Industria, progetto volto a promuovere la conoscenza della storia industriale e del lavoro del Nord Ovest  italiano dal 1850 a oggi, e ne è stato responsabile scientifico sin dall’istituzione nel 2007.

In ambito extra-universitario ha fondato nel 1970, con Alessandro Fantoli, manager pubblico già direttore generale dell’Italsider, e con l’economista Paolo Leon, una società di ricerca e consulenza, denominata Analisi Ricerche Piani Economici e Sociali. Per conto dell’Arpes ha diretto nel periodo  1970-75, negli stabilimenti Italsider di Genova, Taranto e Dalmine, le prime ricerche dedicate agli effetti sull’organizzazione del lavoro e sui comportamenti delle persone dall’introduzione di grandi sistemi informativi centralizzati. Dal 1979 al 1988 è stato presidente del Consiglio Italiano delle Scienze Sociali, carica in cui è succeduto a Luigi Firpo. Dal 1987 al 1992, per due mandati consecutivi, ha rivestito la stessa carica nell’Associazione Italiana di Sociologia, della quale nel 2011 è stato nominato presidente onorario nonché presidente del Consiglio dei Saggi. E’ stato presidente della Fondazione per la Diffusione della Responsabilità Sociale delle imprese negli anni 2007-2008.

Ha diretto ininterrottamente dal 1968 sino alla sua scomparsa, dopo esserne stato dal 1961 redattore capo, i “Quaderni di Sociologia”, testata trasmessagli da Nicola Abbagnano che li aveva fondati nel 1951. Tra il 1970 e il 1975 ha scritto sul “Giorno”; dal 1983 ha collaborato regolarmente alla “Stampa”; dal 2001 a “la Repubblica”.

Era socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino, membro dell’Academia Europaea e socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Ha ricevuto il Premio Scanno per l’Informatica (1992); il Premio Scanno per la Sociologia (1997); il Premio letterario Pozzale Luigi Russo (2009); il Premio letterario internazionale Viareggio-Versilia (2012). Nel 2011 l’Università di Pisa gli ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Sociologia.

Autore di ampi studi di sociologia generale e di sociologia dell’industria e del lavoro, per quanto attiene alla ricerca i suoi interessi si sono rivolti prevalentemente negli anni recenti, in ideale collegamento con gli inizi della sua carriera scientifica, al modo in cui le tecnologie, in specie le tecnologie info-telematiche, trasformano campi e modalità delle azioni individuali e collettive; agli aspetti socio-cognitivi della  multimedialità e  della Rete; alla sociologia della conoscenza tecnologica e scientifica; alla globalizzazione  e alla trasformazione del governo dell’impresa e del lavoro; ai temi intrecciati del finanzcapitalismo, della Grande crisi globale e, più in generale, della crisi del capitalismo.

Opere principali:

Progresso tecnologico ed evoluzione organizzativa negli stabilimenti Olivetti, 1945-1959, Giuffré, Milano 1961; Personalità e industrializzazione, Loescher, Torino 1968; Indagini di sociologia economica e industriale, Comunità, 2a ed., Milano 1972; Dizionario di Sociologia, Utet, Torino 1978 (2a ed. riv. e agg., Utet, Torino 2004) ; La società. Un’introduzione sistemica alla sociologia, Paravia, Torino 1980; Occupati e bioccupati, il Mulino, Bologna 1982, (curatela); Il lavoro e il suo doppio. Seconda occupazione e politiche del lavoro in Italia, il Mulino, Bologna 1985, (curatela);  Informatica e qualità del lavoro, Einaudi, 2a ed., Torino 1985; Della ingovernabilità. La società italiana tra premoderno e neoindustriale, Einaudi, Torino 1987; L’attore sociale, Einaudi, Torino 1987; L’incerta alleanza. Modelli di relazione tra scienze umane e scienze della natura, Einaudi, Torino 1992; Teoria dell’attore e processi decisionali. Modelli intelligenti per la valutazione dell’impatto socio-ambientale, Angeli, Milano 1992, (curatela); Percorsi della Sociologia italiana, Angeli, Milano 1992, (curatela); Disuguaglianze ed equità in Europa, Laterza, Bari 1993, (curatela); Manuale di Sociologia (con coll.), Utet Libreria, 2a ed., Torino 1997; Se tre milioni vi sembran pochi. Sui modi per combattere la disoccupazione in Italia, Einaudi, Torino 1998; Globalizzazione e disuguaglianze, Laterza, Roma-Bari 2000; Il costo umano della flessibilità, Laterza, Roma-Bari 2001; La scomparsa dell’Italia industriale, Einaudi, Torino 2003; L’impresa irresponsabile, Einaudi, Torino 2005; Tecnologia e democrazia. Conoscenze tecniche e scientifiche come beni pubblici, Einaudi, Torino 2007; Il lavoro non è una merce. Contro la flessibilità, Laterza, Roma-Bari 2007; Con i soldi degli altri. Il capitalismo per procura contro l’economia, Einaudi, Torino 2009;  Finanzcapitalismo. La civiltà del denaro in crisi, Einaudi, Torino 2011; La lotta  di classe dopo la lotta di classe, intervista a cura di Paola Borgna, Laterza, Roma-Bari 2012;  Il colpo di Stato di banche e governi. L’attacco alla democrazia in Europa, Einaudi, Torino 2013;  Il denaro, il debito e la doppia crisi spiegati ai nostri nipoti, Einaudi, Torino 2015; Come (e perché) uscire dall’euro ma non dall’Unione europea, Laterza, Roma-Bari 2016.

Numerosi articoli e saggi sono stati pubblicati nelle opere dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, quali  l’Enciclopedia delle Scienze sociali; l’Enciclopedia del Novecento; e la grande Enciclopedia Italiana, V Appendice.