Nel prossimo mese di ottobre, dal 13 al 20, per la prima volta la stragrande maggioranza dei Dipartimenti universitari di area sociologica si impegneranno simultaneamente in attività di diffusione del sapere sociologico, rapportandosi con istituzioni e attori sociali dei propri contesti territoriali. L’iniziativa, promossa dalla Conferenza nazionale dei Direttori e dei Responsabili delle strutture didattiche di area sociologica, assieme alle Associazioni Scientifiche dei Sociologi, ha come importante tassello il Festival della Sociologia di Narni, nella sua seconda edizione.
L’ AIS ha partecipato attivamente a questo importante progetto, che presentiamo con le parole della Coordinatrice della Conferenza Carla Facchini.

Cari colleghi

Come credo già sappiate, stiamo organizzando, come Conferenza nazionale dei Direttori e dei Responsabili delle strutture didattiche di area sociologica, assieme alle Associazioni Scientifiche dei Sociologi (AIS e SiSEc), la prima edizione della Settimana della Sociologia.

Il modello organizzativo che ci siamo dati è quello di prevedere che i diversi Dipartimenti organizzino, nel periodo che abbiamo individuato come più opportuno (dal 13 al 20 ottobre) eventi rivolti a un pubblico (tendenzialmente) non accademico sui temi sui quali hanno sviluppato maggiormente le proprie analisi/ ricerche.

Due gli obiettivi che con questa Settimana ci si è posti.

Il primo è quello di evidenziare la capacità della nostra disciplina di leggere i mutamenti sociali in atto, non solo come tendenze macro a livello complessivo, ma anche collocandoli nei concreti contesti sociali e territoriali.

Il secondo è quello di rimarcare il ruolo ‘pubblico’ dell’Università come istituzione fondamentale di sviluppo scientifico e culturale, in grado di rapportarsi con le istituzioni e gli attori sociali.

Le iniziative si pongono quindi all’interno di quella terza missione che, pur essendo stata formalmente associata alle due funzioni ‘storiche’ dell’Università, Formazione e Ricerca, non sembra essere ancora entrata tra gli obiettivi perseguiti in modo condiviso.

Ed è proprio questa impostazione che vuole rimarcare il ruolo centrale dell’Università e dei Dipartimenti come ambiti fondamentali non solo di elaborazione teorica e di ricerca, ma anche di diffusione e di confronto del sapere, che differenzia maggiormente la nostra Settimana dalle iniziative che si sono sviluppate in questi ultimi anni dedicate a specifiche discipline (dal Festival dell’Economia di Trento, a quello della Filosofia di Modena).

Ci sembra importante e significativo che abbiano aderito alla proposta la stragrande maggioranza dei Dipartimenti di area sociologica – o che comunque vedono una consistente presenza di sociologi: Bari, Bergamo (con Genova e Piemonte Orientale), Bologna, Catania, Cosenza, Firenze, Gorizia, Lecce, Milano (Bicocca, Cattolica e Statale), Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pisa, Roma Sapienza, Reggio Calabria, Salerno, Sassari, Torino, Trento, Trieste, Udine, Urbino, Verona e Venezia. Nella Settimana rientrerà, inoltre, il Festival della Sociologia di Narni, giunto alla seconda edizione.

Nell’ambito di questa cornice condivisa, la Settimana si caratterizzerà non solo per la pluralità di sedi, ma anche per la varietà dei temi trattati, dei soggetti coinvolti e delle stesse modalità organizzative dei singoli eventi. Comune è, quindi, solo il periodo di organizzazione e, soprattutto, la decisione di presentarsi come una ‘rete’, in grado di condividere gli obiettivi di fondo e alcuni aspetti organizzativi, quali il sito web www.settimanadellasociologia.it.

A questo riguardo, un ringraziamento non formale va all’AIS, non solo per aver sostenuto l’iniziativa, ma anche per il concreto sostegno dato per quanto riguarda l’attivazione del sito, al quale stiamo lavorando e che a breve sarà consultabile da tutti.

Infine, mi fa molto piacere comunicarvi che la Settimana ha già avuto il patrocinio dell’Istat e dello Svimez e che diverse iniziative vedranno la partecipazione dell’Istat; hanno, inoltre, dato la loro adesione le Associazioni dei sociologi professionisti (SOIS, AIST e SISS).

Carla Facchini