Contenuti a cura di: Serafino Negrelli e Maria Rita Rampazi

Che ne è del sapere sociologico sempre più riflessivo e per sua natura generatore di dubbi, dentro a società dalle quali promanano richieste di idee semplici cui sia associata la certezza della immediata spendibilità?

RA, la Rivista dell’AIS nasce dal convincimento che il sapere sociologico abbia molto da dire per mettere a nudo i paradossi che attraversano le società complesse, ispirate nelle retoriche prevalenti all’ideale di una “società della conoscenza”, ma organizzate secondo un modello che piuttosto si approssima, nelle sue procedure di funzionamento, a una “società dell’informazione”, dove la conoscenza è spogliata del suo carattere discorsivo e potenzialmente critico e ridotta alle sue dimensioni strumentali, siano esso ti tipo tecnologico, economico, sociale o politico.

Il sapere sociologico contrasta l’umana attitudine a dare per scontati gli ordinamenti sociali nei quali gli individui sono immersi, restituendole la capacità d’infrangerne i dogmi che sono sempre in agguato, anche – e forse soprattutto – nelle società tecnologicamente dense, che imprimono nuove rigidità alla mente con la farraginosità, tecnicamente ineluttabile, delle loro procedure. Oppone alla resistenza fattuale delle cose – che si esprime come normatività dell’ordine sociale – gli strumenti cognitivi su cui far leva per ripensare quell’ordine, aprendo, per l’agire sociale, nuovi orizzonti di possibilità e, insieme, nuove assunzioni di responsabilità.

Il formato elettronico consentirà di aprire dei forum in cui i lettori potranno interagire con gli autori dei singoli contributi, formulare domande, presentare le proprie riflessioni, facendo della rivista uno spazio aperto alla dimensione corale e partecipata della produzione della conoscenza sociologica.

Il primo numero di RA può essere scaricato (in formato PDF – ca. 6,2 MB) oppure visionato online tramite il servizio ISSUU.