Messaggio nuovo Consiglio Scientifico

 

Care Socie e cari Soci,

 

in occasione del Convegno di fine mandato, che si è svolto a Palermo il 27 e 28 settembre 2018, si è eletto il nuovo Consiglio scientifico di Sezione.

L’assemblea delle socie e dei soci riunitasi a Palermo è stata l’occasione per illustrare quanto la Sezione AIS Studi di Genere ha realizzato negli ultimi 3 anni sotto la guida della sua Coordinatrice, Elisabetta Ruspini, il suo Segretario, Francesco Antonelli e l’intero Consiglio direttivo (Ignazia Bartholini, Fabio Corbisiero, Alessandra Decataldo, Cirus Rinaldi, Claudia Santoni, Anna Maria Zaccaria) a cui vanno i nostri ringraziamenti per la competenza e l’entusiasmo che hanno dimostrato in tutte le iniziative messe in campo nel triennio 2015-2018.

L’attività già svolta negli anni precedenti da alcun* component* rielett* nel nuovo Consiglio scientifico ci permette di avviare con minore difficoltà il triennio a venire, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente la nostra Sezione e individuare una serie di necessità e di richieste di socie e soci che riteniamo utili siano messe al centro del mandato 2018-2021.

Il programma che proponiamo, pur riconoscendo le innegabili e fondamentali esperienze maturate dalla precedente gestione, intende rivalutare alcuni obiettivi che, parzialmente sopiti durante gli anni, reputiamo necessari per rispondere in modo più efficace alle necessità della professione del sociologo e, più in generale, della ricerca sociale sui temi del genere e delle identità sessuali in Italia.

Una comunicazione più efficace permetterà il raggiungimento di un maggior numero di obiettivi in tempi più rapidi, evitando di concentrare su un ristretto numero di persone oneri non sempre compatibili con gli altri impegni professionali; ci ripromettiamo di conferire maggiore visibilità, anche in ambito internazionale, alla nostra Sezione soprattutto in quelle aree del mondo delle professioni e della ricerca sociale che fino ad oggi sono state poco attente a temi e analisi sul genere e sulle identità sessuali.

Tutto questo sarà attuato attraverso la definizione di chiare deleghe ai componenti del nuovo Consiglio scientifico e, auspichiamo, con la creazione di gruppi di lavoro che coinvolgano socie e soci interessati a partecipare alla crescita della nostra Sezione. L’organizzazione di convegni scientifici, pur essendo un momento importante nella vita di una Sezione come la nostra, riesce solo in parte a coinvolgere attivamente i partecipanti; tempo e risorse economiche riservate alla discussione e al confronto sono piuttosto insufficienti.

Riteniamo che la partecipazione attiva sia un elemento irrinunciabile per definire la buona riuscita di un programma di lavoro e per questo motivo faremo in modo che questo obiettivo possa essere raggiunto anche attraverso piattaforme web o con gruppi di lavoro locali che, siamo fiduciosi, potranno offrire la propria disponibilità a collaborare.

In questa chiave elenchiamo a titolo esemplificativo e non esclusivo i punti su cui intendiamo sviluppare il mandato assegnatoci dall’assemblea di socie e soci:

 

 

 

  1. Sviluppo di ulteriori temi e filoni di analisi e ricerca, con particolare riferimento alla intersezionalità, alla violenza di genere/omotransfobica, ai men’s studies e agli studi LGBT+ e alla responsabilità e sostenibilità applicata ai temi del genere;

 

  1. Potenziamento e accelerazione della comunicazione, della diffusione e dello scambio di informazioni e prodotti scientifici;

 

  1. Creazione di eventi e alleanze interdisciplinari per la diffusione e il confronto tra la Sezione AIS Studi di genere e altre realtà associative, accademiche e/o governative, nazionali e internazionali;

 

  1. Produzioni di reti a livello nazionale e internazionale per la promozione e lo scambio di progetti, prassi scientifiche (anche attraverso la diffusione di attività formative e didattiche condivise) e attività di fundraising per sostenere economicamente le iniziative della Sezione;

 

  1. Valorizzazione, attraverso premi, pubblicazioni e borse di studio, delle competenze e delle ricerche di giovani studiose/i socie/i di sezione, con enfasi su dimensioni di ricerca e/o prassi professionali emergenti e innovative.

 

Buon lavoro a tutte a tutti,

 

Fabio Corbisiero (Coordinatore), Mariella Nocenzi (Segretaria), Marco Bacio, Fiorenza Deriu, Silvia Fornari, Maria Lucia Piga, Annamaria Zaccaria

 

 

 

 

Call for paper

 

Call for papers – The Third European Conference on Domestic Violence (ECDV), 1-4 September 2019 in Oslo, Norway

The conference will bring together researchers, academics, professionals, practitioners and policy-makers from Europe and further afield working in the field of domestic violence.

We welcome contributions that present empirical findings, engages with key (political or theoretical) debates in the field or describes new or promising service/practice developments. The deadline for abstract submission is 1 February 2019.

The conference is organised by NOVA – Norwegian Social Research at Oslo Metropolitan University (OsloMet) and the Norwegian Centre for Violence and Traumatic Stress Studies (NKVTS).

Please visit the conference website for more information: https://ecdv-oslo.org

 

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Conferenza nazionale nell’ambito del progetto europeo Culture of Care – Un ambiente di supporto per contrastare la violenza sessuale sui minorenni maschi

Istituto degli Innocenti, Firenze, 24 gennaio 2019

 

Call for papers

Il progetto finanziato dalla Commissione europea “Culture of care – Creare e rafforzare un ambiente di supporto per i minorenni maschi vittime di violenza sessuale” (https://boyscultureofcareit.wordpress.com/) mira a creare una cultura dell’accoglienza diretta a contrastare e a prevenire la violenza sessuale su bambini e ragazzi di sesso maschile e a sensibilizzare professionisti quali insegnanti, educatori e assistenti sociali che sono in contatto con minorenni maschi (potenzialmente) vittime di violenza sessuale, nonché i ragazzi stessi e la società tutta su questo fenomeno ancora così sommerso.

Il progetto si sviluppa, nell’arco di due anni, in Germania, Austria, Bulgaria, Spagna e Italia. L’ente capofila è l’organizzazione tedesca DISSENS, mentre il partner per l’Italia è l’Istituto degli Innocenti, affiancato dal Comune di Firenze come partner associato. Gli altri partner includono: AHIGE (Spagna), Verein für Männer-und Geschlechterthemen (Austria) e ANIMUS (Bulgaria), tutte accomunate da una grande esperienza in tema di violenza e questioni di genere. Grazie a una prima rilevazione dei bisogni sul tema della violenza sessuale sui minorenni maschi tra i professionisti che lavorano a contatto con i ragazzi (insegnanti di scuola primaria e secondaria, educatori professionali e volontari, assistenti sociali, psicologi), effettuata attraverso un questionario online1 e focus group, è stato possibile identificare le aree in cui tali operatori hanno maggiormente bisogno di formazione e sensibilizzazione. Su questa base, è stato sviluppato un programma formativo rivolto a vari gruppi di professionisti per affrontare con loro temi relativi agli stereotipi di genere e alla mascolinità, alla violenza sessuale, alle sue peculiarità quando vittima ne è un maschio, ai correlati pregiudizi, all’inquadramento normativo della violenza sessuale e a come segnalare e intervenire. Dalla fase della rilevazione dei bisogni sono anche derivati un rapporto nazionale2 e un rapporto comparativo transnazionale3.

Una conferenza internazionale si terrà a Firenze, presso l’Istituto degli Innocenti, il 14 dicembre 2018 al fine di diffondere i risultati del progetto, che si chiuderà nel gennaio 2019. Infine, è in corso di elaborazione una campagna di sensibilizzazione che comprenderà la conferenza nazionale di Firenze del 24 gennaio 2019 a cui sono invitati a partecipare autorità locali e nazionali, esperti della materia ed operatori e nell’ambito della quale è lanciata la presente call for papers.

L’invito a presentare contributi è rivolto a ricercatori/trici, ad operatori/trici e professionisti/e operanti nei settori della violenza di genere, degli studi sulla mascolinità, della violenza all’infanzia e della protezione dell’infanzia. In particolare, si invita alla presentazione di contributi teorici e ricerche empiriche, progetti, interventi, anche di formazione e sensibilizzazione, e buone pratiche rilevanti sui seguenti temi:

 

  1. A) Prospettiva di genere e studi sulla mascolinità

Questa sessione includerà contributi che riflettono sui meccanismi di socializzazione maschili, ad esempio relativamente al ruolo del gruppo dei pari, ai processi di iniziazione sessuale, alla stigmatizzazione dell’omosessualità. Tale riflessione sugli stereotipi di genere e sulle norme sociali sulla mascolinità avrà lo scopo di contestualizzare il tema dell’esperienza della violenza sessuale sui minori maschi e sulle sue conseguenze.

 

  1. B) La violenza sessuale sui minorenni maschi e la risposta sociale

Questa area comprenderà interventi diretti a esplorare nel dettaglio come gli stereotipi di genere influenzino l’esperienza della violenza sessuale vissuta da un minorenne maschio nonché sulla percezione della violenza da parte della vittima e dell’ambiente e sulla conseguente risposta in termini di disvelamento da parte del ragazzo. Particolare attenzione sarà dedicata alle attività poste in essere (o alla loro assenza) nell’ambito dei servizi sociali, sanitari e educativi e all’intervento da parte dei professionisti in materia.

 

  1. C) Gli autori e le autrici di violenza sessuale

In questa sessione si esploreranno gli stereotipi di genere relativi agli autori di violenza, che normalmente si identificano con uomini o ragazzi, sottovalutando, se non ignorando la casistica che vede le donne come autrici di violenza. I contributi che analizzano le caratteristiche e le dinamiche della violenza agita da autrici donne saranno quindi particolarmente apprezzati.

 

Modalità di invio degli abstract

Gli abstract proposti non dovranno superare la lunghezza di 500 parole e dovranno includere:

  • il titolo dell’intervento;
  • il nome ed i recapiti del/i proponente/i;
  • l’ente di appartenenza;
  • tre parole chiave

 

Dovranno essere inviati via e-mail entro il 15 novembre 2018 ai seguenti indirizzi:

international@istitutodeglinnocenti.it, bernacchi@istitutodeglinnocenti.it

 

Gli abstract saranno valutati dal comitato scientifico, composto, per l’Istituto degli Innocenti, da Raffaella Pregliasco, Donata Bianchi, Erika Bernacchi, Francesca Lamedica, Mario De Maglie e, per Dissens, da Bernard Könnecke.

 

L’accettazione degli abstract sarà comunicata entro il 30 novembre 2018.

 

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Eventi

 

7 novembre-17 dicembre 2018, Roma, Sapienza Università di Roma, Dip. di Scienze Statistiche, Gli incontri del Laboratorio di Ricerca Minerva

7 novembre: Zacchia-Corsi, #MeToo

3 dicembre: Aloe’, Care economy

17 dicembre: Chiarini, Rural women’s empowerment

 

“Minerva – Laboratorio su diversità e disuguaglianze di genere” nasce al fine di contribuire alla ricerca scientifica in tema di pari opportunità di genere e parità di trattamento tra uomini e donne, svolgendo ogni attività necessaria per sviluppare collaborazioni tra studiosi/e di vari settori. Il laboratorio svolge attività di ricerca promuovendo la contaminazione tra diverse aree disciplinari, volendosi fare collettore di contributi provenienti dall’economia, dal diritto, dalla storia, dalla sociologia, dalla demografia e dalla statistica economica. La forte vocazione multidisciplinare di “Minerva” garantisce un gruppo di lavoro eterogeneo per interessi di ricerca ed esperienze che ben si adatta alle attività di promozione, analisi, controllo e sostegno dell’equità di genere e pari opportunità. Punto di forza di “Minerva” è la capacità di mobilitare esperienze e competenze grazie ai network di esperti ed esperte (ricercatori, operatori, amministratori locali) creati dal personale coinvolto in numerosi progetti di ricerca e sensibilizzazione negli anni. Nel dettaglio le attività di individuazione ed analisi dei settori ad alto rischio di discriminazione nell’accesso al mercato del lavoro, al settore finanziario, a beni e servizi e loro fornitura e la conseguente definizione di misure specifiche atte ad impedire il loro diffondersi prevedono un approccio misto che vada contemporaneamente a cogliere gli aspetti sociali, politici ed economici del fenomeno, tramite metodi sia qualitativi che quantitativi

 

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Sabato 10 novembre Cagliari scenderà in piazza insieme a tante altre città in tutta Italia per dire no al disegno di legge Pillon sull’affido condiviso. Non Una di Meno Cagliari ha aderito all’iniziativa – indetta da D.i.Re (Donne in rete contro la violenza) e organizzata da un comitato locale che vede riunite realtà associative e politiche, singole cittadine, cittadini e cittadin* del territorio sardo – per portare in piazza le rivendicazioni femministe contro un Ddl che:

– minaccia le donne e i minori che subiscono violenza domestica;

– legittima una presunta sindrome di alienazione parentale (Pas) mai riconosciuta dagli Ordini degli psicologi e contrastata dai centri antiviolenza;

– pretende, attraverso la mediazione civile obbligatoria e a pagamento, di esercitare un controllo statale sulle famiglie, danneggiando soprattutto quelle in condizioni economiche precarie.

“Il testo – si legge nella petizione lanciata da D.i.Re. – sembra quasi completamente ignorare la pervasività e l’insistenza della violenza maschile che determina in maniera molto significativa le richieste di separazioni e genera le situazioni di maggiori tensioni nell’affidamento dei figli che diventano per i padri oggetto di contesa e strumento per continuare ad esercitare potere e controllo sulle madri”.

L’assemblea di Non Una di Meno Cagliari è convinta che solo una presa di posizione trasversale, che non sia strumentalizzata da partiti o sigle sindacali ma unisca tutte le forze in campo, ognuna nel suo ambito, possa contribuire ad alimentare la consapevolezza della cittadinanza sulle gravi implicazioni di questo disegno di legge e a contrastarlo.

Appuntamento in piazza Garibaldi alle 17. #NoPillon

 

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14 novembre 2018, Roma, Sala Aldo Moro, Camera dei Deputati, ore 11-13

Presentazione del Rapporto We World dal titolo “Voci di donne dalle periferie: esclusione, violenza, partecipazione e famiglia”.

 

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20 Novembre 2018 ore 10,00– 13,00, Camera di Commercio di Roma, Sala del Tempio – Piazza di Pietra (SAVE THE DATE)

 

FORUM NAZIONALE DEI CUG sul tema La violenza sulle donne nei luoghi di lavoro. 

La violenza sulle donne nei luoghi di lavoro” è il tema di un convegno organizzato dal Forum nazionale dei Cug in collaborazione Forum PA.

La violenza sulle donne affligge tante vittime innocenti di situazioni che si verificano non solo all’interno delle mura domestiche, dove purtroppo spesso rimangono chiuse, ma anche nel mondo del lavoro, dove producono gravissime implicazioni negative. Il convegno sarà l’occasione per riflettere su quella che si profila oramai come una “emergenza” sociale. Presenzia l’evento il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno. É importante la partecipazione dei presidenti e componenti dei Comitati Unici di Garanzia, non solo di quelli facenti parte del Forum dei CUG, ma di tutta la PA. Si invitano a partecipare inoltre, i direttori generali delle Amministrazioni e tutti i dirigenti, gli Organismi indipendenti di valutazione, ma anche delle OO.SS ed il personale. Si richiede mail di conferma di partecipazione al convegno all’indirizzo: forumdeicug@gmail.com, specificando i propri dati. Seguirà il programma dell’evento. Al termine del convegno verrà rilasciato attestato di partecipazione a tutti i partecipanti regolarmente iscritti al Convegno dalla segreteria organizzativa.

 

 

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Corsi di formazione

 

Il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre organizza il Corso di Perfezionamento Differenze di genere, pari opportunità, sostenibilità e modelli educativi per una nuova cittadinanza. Il Corso, che inizierà a metà febbraio e terminerà a metà luglio 2019, prevede 4 moduli: Storico-filosofico, Pedagogico-Antropologico, Sociologico-Giuridico-Economico, Comunicazione e media. È prevista anche la possibilità di moduli specifici di approfondimento su richiesta in particolare per CUG, docenti, persone interessate agli Obiettivi di sostenibilità, studiose/i del pensiero femminista, intercultura. É previsto l’utilizzo del bonus docente come pure convenzioni con CUG, Scuole, Enti pubblici e privati, Associazioni. Il termine per le iscrizioni è il 15 gennaio 2019, ma si consiglia la preiscrizione entro il 10 dicembre 2019.

 

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Nell’Università di Sassari (Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali – Dumas) è stato di recente istituito (luglio 2018) il “Centro interdisciplinare Studi di genere A.R.G.IN.O.- Advanced Research on Gender INequalities and Opportunities”, Responsabile: Maria Lucia Piga. Questa iniziativa rappresenta per l’Università di Sassari un’occasione importante per l’avanzamento della ricerca interdisciplinare di genere.

“Il Centro Interdisciplinare Studi di Genere A.R.G.IN.O. nasce dalla consapevolezza della necessità di diffondere una cultura delle pari opportunità e di costruire uno spazio strutturato che possa raccogliere quanto, diligentemente, l’Università di Sassari pone in essere per promuovere lo studio sul tema delle culture di genere e sui principali motivi di diseguaglianza o violazione dei diritti delle donne, come per esempio nel caso della violenza. Inoltre, si vorrebbe favorire la condivisione di saperi e pratiche a servizio del territorio, oltre che la co-progettazione di azioni positive, con altre istituzioni di ricerca e di alta formazione, in Italia e all’Estero. Il Centro si propone di sviluppare percorsi di ricerca interdisciplinare negli ambiti delle discipline sociologiche, giuridiche, filologico-letterarie, filosofiche, storiche, antropologiche e mediche, al fine di promuovere la produzione, valorizzazione e diffusione degli Studi di Genere e di azioni di sensibilizzazione sia all’interno del mondo accademico, sia nella società civile. Il Centro mira alla realizzazione di forme di incontro, scambio, comunicazione e confronto, nonché di collaborazione scientifica interdisciplinare e di divulgazione dei risultati della ricerca, a livello locale, nazionale e internazionale, sulle pari opportunità di genere”.