Sociologia del Lavoro 2016 n.4 (144)/2016

Diseguaglianze oggi: quanto conta ancora il lavoro

Eds. Michele La Rosa, Enrica Morlicchio e Serge Paugam

Termine ultimo per la presentazione degli abstracts 15/01/2016

1.Finalità

Obiettivo di questa call for papers è la costruzione di un numero speciale della rivista Sociologia del Lavoro dedicato alla disuguaglianze economiche e sociali che hanno origine dai cambiamenti nel mercato del lavoro e delle strutture occupazionali. Questa tematica, tradizionalmente oggetto di dibattito da parte dei sociologi del lavoro, ha acquisito una rilevanza e per molti versi connotazioni nuove nella attuale fase di recessione. Ciò nonostante l’attenzione dei media, e conseguentemente dell’opinione pubblica, si è spesso concentrata sui percorsi individuali di soggetti poveri analizzati principalmente nel loro ruolo di welfare clients o di mancati welfare clients – l’ex manager finito in strada, il padre separato, la giovane precaria laureata –  trascurando l’emergere di nuove figure di working poor. Inoltre la diffusione sempre più frequente di informazioni statistiche congiunturali sull’andamento del mercato del lavoro, talvolta a sostegno di proposte o misure adottate nel campo delle politiche per l’occupazione, ha alimentato spesso un dibattito occasionale che ha fatto passare in secondo piano le tendenze e le trasformazioni più profonde e durature che riguardano la struttura produttiva, l’occupazione e le condizioni sociali dei lavoratori e delle loro famiglie.

Il fascicolo in preparazione intende distaccarsi da entrambi questi approcci; esso si propone di analizzare le disuguaglianze che nascono nel mercato del lavoro e dalla crisi delle tradizionali forme di rappresentanza nel quadro delle trasformazioni in corso dei sistemi di capitalismo. Tali disuguaglianze infatti non sono solo effetto della recessione, ma anche di processi di più ampia natura di trasformazione delle condizioni di riproduzione sociale e di organizzazione della produzione, nonché delle istituzioni che regolano il mercato del lavoro.

2.- Le aree tematiche generali e specifiche

Sulla base di una tradizione della rivista il fascicolo si comporrà di due parti. La prima parte intende ospitare contributi di carattere soprattutto teorico e di riflessione sulle categorie utilizzate.  E’ noto ad esempio come il termine working poor venga utilizzato con riferimento a situazioni molto diverse. Esso infatti può indicare sia soggetti con una collocazione del tutto marginale nel mercato del lavoro, al limite dell’accattonaggio (“poveri che lavorano”, spesso incapienti), sia lavoratori dipendenti con un basso salario sia, infine, lavoratori che vivono in famiglie povere anche qualora il loro salario sia superiore ai due terzi del salario mediano (valore assunto come soglia per definire un “basso salario”). Ma anche la categoria dei “working riches” , dei ricchi in virtù non solo del loro patrimonio ma di posizioni di privilegio e potere sul mercato del lavoro, merita una pari attenzione.

Per la seconda parte si sollecitano articoli che hanno indagato aspetti quali la precarizzazione e riduzione dei salari; la femminilizzazione della riproduzione sociale e le sue implicazioni in termini di disuguaglianze economiche e sociali; il nesso tra qualità del lavoro, qualità della vita e lotta alle diseguaglianze; le transizioni dal lavoro nero alla disoccupazione pura e l’estensione dell’area grigia del lavoro precario; i cambiamenti nelle forme di solidarietà e di rappresentanza dei soggetti più vulnerabili sul mercato del lavoro; la polarizzazione tra coking poor e working riches.

3. Termini di partecipazione

Per partecipare al progetto del numero è necessario inviare una e-mail con il titolo e un sommario (2000-2500 battute) in italiano o in inglese entro il 15 gennaio 2016 .

A seguito della domanda di partecipazione seguirà una e-mail di accettazione o meno degli abstracts entro fine febbraio 2016.I saggi accettati nella loro versione definitiva devono essere originali e non superare le 40.000 battute (spazi inclusi), redatti in lingua italiana o inglese e dovranno seguire le norme redazionali previste dalla rivista ed indicate alla pagina web: http://www.francoangeli.it/riviste/Sociologiadellavoro.

Gli articoli accettati dovranno poi  essere inviati entro e non oltre il  15 luglio 2016.

La rivista non consente di ammettere articoli non redatti secondo le norme editoriali e redazionali, compresa la formattazione. Saggi di lunghezza superiore alle 40.000 battute potranno eccezionalmente essere accolti solamente in relazione all’effettiva rilevanza delle ricerche e della particolare importanza delle questioni sollevate.

4. Progetto editoriale

L’iter di selezione dei testi prevede una lettura e selezione da parte dei curatori e di almeno due referée anonimi. A seguito del processo di revisione degli articoli,  potranno essere richieste modifiche e integrazioni agli articoli accettati, sia rispetto alla formattazione, sia rispetto al contenuto dell’esposizione. Al completamento della raccolta dei contributi, il volume monografico collettaneo sarà presentato all’editore entro e non oltre il 15 settembre 2016 per la pubblicazione.

5. Riferimenti e richiesta di informazioni

Ogni ulteriore informazione e chiarimento possono essere richiesti a:

  • Enrica Morlicchio, Dipartimento di scienze sociali, Università degli studi di Napoli, Federico II; enrica.morlicchio @ unina.it
  • Serge Paugam, Directeur d’études chez  “École des hautes études en sciences sociales”, serge.paugam @ ehess.fr
  • Michele La Rosa,  Direttore di “Sociologia del Lavoro”, michele.larosa @ unibo.it

Tutti gli abstracts ed i saggi poi accettati vanno comunque inviati a tutti tre gli indirizzi di mail sopra indicati.

Giugno 2015 (“Sociologia del Lavoro”)