Roma, 28 luglio 2014CUN  337 – da Luigi Frudà

Carissimi,

mi sono astenuto dall’aggiornarVi giorno dopo giorno in relazione alle ipotizzate modifiche sull’ASN a motivo del fatto che sul tema vi erano interventi episodici e continuamente cangianti. La situazione odierna è parecchio mutata. Vi trascrivo il comunicato ufficiale MIUR del Ministero datato 25 luglio 2014:

“Grazie al lavoro congiunto fra il Governo e il Parlamento ieri è stato approvato in commissione Affari Costituzionali alla Camera dei deputati un importante emendamento al decreto sulla P.A. che riforma l’Abilitazione scientifica nazionale dei docenti universitari”. È quanto rende noto il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini.  L’Abilitazione scientifica è stata introdotta dalla riforma dell’Università del 2010. Le prime due tornate hanno mostrato una certa farraginosità della procedura. Di qui la necessità di una modifica. “Il nuovo sistema – prosegue Giannini – rende più snella la selezione e responsabilizza gli atenei: la qualità delle loro assunzioni peserà sulla quota premiale del Fondo di finanziamento che ricevono ogni anno. In attesa che il decreto diventi legge – chiude Giannini – il Ministero sta già lavorando ai provvedimenti attuativi per poter far partire quanto prima la terza tornata di abilitazioni con la nuova procedura”.
L’emendamento approvato prevede, fra l’altro, che la terza tornata sia indetta entro il prossimo 28 febbraio 2015. La durata dell’abilitazione sarà di 6 anni e non più di 4. Serviranno 10 e non più 12 pubblicazioni minime per poter partecipare. La domanda potrà essere presentata in qualunque momento dal candidato. Con un regolamento del Miur si stabilirà il tempo limite entro il quale chi fa domanda dovrà essere valutato. Chi non risulta abilitato potrà ripresentarsi per lo stesso settore e per la stessa fascia di docenza trascorsi 12 mesi dalla precedente candidatura”.

Vi allego, inoltre, la nota ufficiale CUN del 23 luglio nella quale si da conto dell’incontro con il prof. Marco Mancini, Capo Dipartimento per l’Università.

Questi gli elementi di stabilità ad oggi al di fuori di quanto circola quotidianamente sulla stampa. E’ più evidente che siamo in una fase ancora non definitiva collegata all’iter parlamentare necessario.

I più cari saluti

Luigi Frudà
Nota_23_07_2014.pdf