ADUNANZA DEL 3-4-5 LUGLIO

Conseguimento della qualifica di “educatore professionale socio-pedagogico”: Il Direttore Generale della “Direzione generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore” del MIUR ha chiesto al CUN un Parere in merito ai contenuti formativi del corso intensivo di formazione di cui all’art. 1, comma 597, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205.

Nel proprio documento, il CUN esordisce riconoscendo la necessità di sanare una situazione di pluriennale vuoto normativo che ha generato ambiguità, disorganicità e difformità sul territorio nazionale.

Allo stato attuale la professione di educatore professionale socio-pedagogico può essere svolta solo dopo aver conseguito la Laurea nella classe L-19 (Scienze dell’educazione e della formazione), ma in via transitoria (2018-2020) possono conseguire la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico alcune categorie di soggetti –  sprovviste di laurea ed elencate dal CUN – previo il superamento di un corso intensivo di formazione per complessivi 60 CFU.

Secondo il Parere del CUN e in continuità con gli obiettivi formativi della L-19,  il corso intensivo di formazione dovrà fornire ai partecipanti i quadri di riferimento teorico-metodologici utili a sistematizzare la cultura professionale di base nelle scienze dell’educazione e della formazione, affinando saperi e competenze specifiche, metodi e tecniche di lavoro e di ricerca utili a gestire attività di educazione e formazione nei diversi servizi educativi e formativi.

L’articolazione disciplinare degli ambiti prevede discipline pedagogiche, metodologiche-didattiche, sociologiche, psicologiche, filosofiche, antropologiche e giuridiche.

Il CUN termina raccomandando:

  1. a) l’adozione di modalità di insegnamento adatte a favorire processi di riflessione critica sull’esperienza professionale maturata dai partecipanti;
  2. b) qualora si optasse per l’offerta di attività di formazione a distanza, di prevedere comunque una congrua percentuale di attività formative in presenza;
  3. c) la necessità di tenere in debita considerazione la variegata composizione dell’utenza potenziale del corso intensivo;
  4. d) la necessità di non ritardare l’avvio delle procedure necessarie all’erogazione dei corsi in considerazione della specificità del profilo dei partecipanti (adulti lavoratori in formazione in vista di una qualificazione) e della loro particolare e fragile situazione lavorativa (contratti prevalentemente a tempo determinato);
  5. e) l’adozione, per il calcolo del costo d’iscrizione al costo intensivo, di meccanismi di contribuzione progressiva legati all’indicatore ISEE.

Testo integrale del Parere: https://www.cun.it/uploads/6898/corsointensivoformazione.pdf?v=

PROSSIMA ADUNANZA: 23-24-25-26 luglio.

ALTRE NOTIZIE

Proseguono le audizioni su nuove classi di laurea: Il Consiglio Universitario Nazionale ha avviato un ciclo di audizioni   con i soggetti interessati, al fine di raccogliere valutazioni in merito alla possibile formulazione di nuove classi di laurea e di laurea magistrale, come proposto nel proprio Parere generale del 2 maggio 2018, n. 22. Le audizioni − trasmesse anche in streaming dal sito MIUR − termineranno il 26 luglio.

Sulle audizioni del 14 giugno  relative alla LM “Data Science” ho già riferito nel precedente numero di “CUN News” (n° 56 del 24/6)

Testo del Parere generale: https://www.cun.it/uploads/6806/2_PAREREGENERALECUNSAPERIEOFFERTAFORMATIVA.pdf?v=

Testi delle memorie: https://www.cun.it/homepage/evidenza/nuove-classi-di-laurea-le-audizioni-del-consiglio-universitario-nazionale/