Una delle principali sfide con cui si confronta il sapere sociologico, oggi, consiste nella necessità di adottare una visuale, capace di dare atto delle dinamiche operanti nei punti di snodo fra la dimensione strutturale dell’azione e quella culturale, sensoriale, relazionale dell’esperienza. All’intersezione tra queste dimensioni, stanno maturando fenomeni nuovi, indizi di un mutamento in corso, dai contorni diversificati, ambigui, spesso confusi, ma comunque osservabili empiricamente al livello della vita quotidiana. Si tratta di fenomeni che sono stati tematizzati in un’ottica di empowerment, mettendo in rilievo la capacità degli individui di esercitare qualche forma di controllo sul proprio ambiente, plasmandolo e creando forme nuove di socialità, nuove strategie di costruzione biografica, nuovi contesti di partecipazione civile.

Tale capacità dipende dall’esistenza di saperi non codificati, che si definiscono e ri-definiscono nella prassi, contribuendo a modificare le opportunità di azione dei soggetti e gli orizzonti della progettualità individuale e collettiva. Sono saperi alimentati da pratiche, relazioni, significati, che, nel loro insieme, contribuiscono a dar forma a un “saper vivere”, in virtù del quale si struttura-decostruisce-ristruttura il rapporto dialettico tra individuo e società.

Come s’intrecciano tali saperi con il sapere codificato delle discipline tradizionali? In particolare, come si colloca, il sapere sociologico rispetto ad essi?

Alla luce di questi interrogativi, il Workshop si propone un duplice obiettivo. Il primo è  riflettere sul concetto, la natura, il ruolo strutturante dei saperi quotidiani, concentrando l’attenzione su alcune dimensioni, in cui tale ruolo appare particolarmente cruciale: quella connessa alla gestione della spazio-temporalità, da un lato e quella relativa alla costruzione della fiducia nelle relazioni interpersonali, dall’altro.

Il secondo obiettivo è valutare il modo in cui la sociologia classica e quella contemporanea hanno guardato e guardano a tali saperi non strutturati e al loro rapporto con il sapere sociologico, prestando attenzione sia ai principali fattori che orientano la visuale dei ricercatori e alle dinamiche di evoluzione di questo rapporto, sia agli strumenti di cui gli studiosi dispongono per “leggere” empiricamente la realtà contemporanea.

L’organizzazione del Workshop prevede 3 relazioni introduttive, seguite da interventi programmati e dibattito.

Chi intende partecipare con un intervento, deve inviare una proposta (max 800 battute), con un titolo e una breve nota biografica (qualifica, sede di lavoro, interessi di ricerca) entro il 20 agosto 2013, ai seguenti indirizzi: fausto.colombo @ unicatt.it , mariella.nocenzi @ uniroma1.it, rampazi @ unipv.it .

Il Comitato Scientifico valuterà le proposte e predisporrà, entro il 10 settembre 2013, il programma definitivo, con l’indicazione degli interventi programmati in agenda, che sarà diffuso a tutti gli interessati.

Comitato Scientifico del Workshop: Fausto Colombo, Vittorio Cotesta, Sonia Floriani, Mihaela Gavrila, Mariella Nocenzi, Marita Rampazi