Nei giorni 26 e 27 settembre 2014 si terrà a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il convegno di fine mandato della sezione “Processi e Istituzioni Culturali” dell’AIS. Il convegno è dedicato alla memoria di Stuart Hall, uno dei padri fondatori degli studi culturali e delle scienze della comunicazione, recentemente scomparso.

Riflettere sulla sua eredità teorica rappresenta un’occasione per riesaminare uno dei filoni più produttivi alla base della storia dei media studies e per fare un bilancio degli ultimi quattro decenni di studi sulla comunicazione. In un tempo di crisi della critica, le scienze della comunicazione hanno bisogno oggi più che mai di recuperare e valorizzare il respiro culturologico e critico-politico che ha caratterizzato il pensiero di Stuart Hall, al fine di valutare con attenzione anche certi approcci fortemente ‘tecnofili’ e ‘amministrativi’ che si possono registrare nel nostro settore di studi.

La politica del quotidiano, l’analisi dei consumi mediali, il piacere del testo, le forme di agency di nuove soggettività come forze attive portatrici di proprie temporalità, pratiche e significati, l’interazione complessa tra cultura, potere, identità, le pratiche di resistenza all’egemonia culturale soprattutto in rapporto alle strutture di sensibilità del capitalismo contemporaneo, i processi di ridefinizione della sfera pubblica e privata, e in generale l’attenzione alla dimensione situata dei fenomeni culturali e la conseguente decostruzione di ogni universalismo umanista, sono soltanto alcuni degli spunti più produttivi rinvenibili nel pensiero del celebre studioso di origini giamaicane e che costituiscono l’orizzonte teorico su cui si collocano oggi gli studi sui processi culturali e comunicativi.

Al di là dell’intento celebrativo, il convegno vuole insomma recuperare alcune dimensioni importanti della pratica sociologica nell’ambito della comunicazione, della cultura e dei media, riaprendo una riflessione sull’interdisciplinarità, sul dialogo con altri campi di studi, sulle metodologie di ricerca e più in generale sulle profonde trasformazioni che l’industria della cultura e il ruolo dei pubblici hanno subito nel corso dell’ultimo decennio.

In coerenza con quanto già sperimentato in altre occasioni dall’attuale Consiglio Scientifico, il convegno esplora alcune soluzioni nuove, arricchendo le giornate di studio di una pluralità di momenti di discussione e di scambio, nell’intento di favorire il dialogo scientifico e l’apertura di nuovi orizzonti di ricerca.

Scarica il programma