in:

Si terrà il 10 e 11 maggio 2019, presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, un Convegno su “CRISI ECONOMICA, DEMOCRAZIA E RAPPRESENTANZA” all’interno del ciclo di conferenze MUTAZIONI. Le due giornate di studio, dedicate a Vittoria Cuturi (Professore Ordinario di Sociologia Generale, 1944-2018) ad un anno dalla sua scomparsa, si concentreranno su crisi economica, crisi della rappresentanza e comportamento politico. Numerosi studiosi provenienti da tutta Italia si confronteranno sul cambiamento del comportamento di voto e della partecipazione in una fase di crisi delle democrazie occidentali. All’interno di un programma fittissimo di lavori  – 3 sessioni plenarie e 2 workshop –  sono da segnalare i contributi di Francesco Raniolo, Politologo dell’Università della Calabria  e autore con Leonardo Morlino del Volume “Come la crisi economica cambia la democrazia” (2018, Il Mulino) e Paolo Segatti, sociologo politico dell’Università di Milano, a capo di numerosi progetti europei sulla rappresentanza e sul comportamento politico.

Fortemente promosso dalla due società scientifiche di cui la Prof. Cuturi faceva attivamente parte (SISE – Società italiana di Studi Elettorali; Sezione di Sociologia Politica dell’Associazione Italiana di Sociologia), il Convegno ha al suo interno una SESSIONE COMMEMORATIVA. Vi prenderanno parte il Magnifico Rettore Prof. Francesco Basile con un suo personale ricordo della Prof. Cuturi, il Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali Prof. Giuseppe Vecchio e numerosi colleghi, allievi e amici.

Nel corso della giornata di ricordo è prevista una riflessione sul lungo percorso accademico “Le   trame della ricerca politica: voto, culture ed istituzioni nel lavoro di Vittoria Cuturi” che sarà curata da Rossana Sampugnaro, sociologo politico. Il Comitato Scientifico composto da Venera Tomaselli, Simona Gozzo, Rossana Sampugnaro e Orazio Lanza annuncerà l’istituzione di un Premio di Laurea “Vittoria Cuturi”, dedicato ai temi di ricerca cari alla Professoressa. Nelle intenzioni del Convegno e della istituzione di un premio, l’idea di “onorarne la memoria nel modo che Lei avrebbe sicuramente apprezzato: all’interno dell’Università. A questa ha dedicato gran parte della sua vita, ricoprendo importanti ruoli di governo e realizzando importanti ricerche su astensionismo, studi elettorali, genere e cultura politica”.

Visualizza il programma