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Lo scopo principale di questa call for papers della sezione monografica di Sociologia del Lavoro è di fare luce sui processi di ristrutturazione del lavoro artistico, nel contesto delle più ampie trasformazioni globali che riguardano la regolazione socio-economica delle società capitalistiche, con le loro variazioni nazionali o subnazionali. Se le condizioni occupazionali che definiscono il mercato del lavoro artistico erano considerate atipiche nelle moderne società industriali, in quelle postindustriali contemporanee sono viste come paradigmatiche del lavoro nella cosiddetta “gig economy” o “capitalismo digitale” (Cloonan, Williamson 2017, Srnicek 2016). Livelli elevati di disoccupazione, diffuso lavoro informale e precario, forte stagionalità, attività non routinarie, coinvolgimento emotivo e auto-sfruttamento, diversificazione dell’occupazione, sviluppo di competenze imprenditoriali e portafoglio di carriera: queste caratteristiche, che tipicamente definiscono il lavoro artistico (Becker 1982, Menger 1999, Paradeise 1998), sembrano applicarsi ad un numero crescente di lavoratori (Bertolini, Rizza 2004), in particolare quelli del settore della conoscenza (Murgia et al., 2016), ricompresi con gli artisti all’interno della cosiddetta nuova “classe creativa” (Florida 2002, Howkins 2001).

  • Invio proposte entro il 1° luglio 2019
  • Esiti della selezione entro il 15 luglio 2019
  • Articolo completo entro il 30 ottobre 2019

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