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Il progetto si sviluppa nell’ambito dell’ Obiettivo 6 azione 2 del Terzo Piano d’Azione Nazionale dell’Italia in Attuazione della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1325/2000. In tale senso, l’attività progettuale mira allo sviluppo del ruolo
delle donne nella mediazione dei conflitti che sono alla base delle relazioni che caratterizzano in maniera crescente la dimensione pubblica nazionale. In particolare le azioni sono volte a sostenere le attività della società civile operante nell’ambito territoriale, e specificatamente nella regione Umbria e Lazio, per garantire che le donne straniere, comprese le human rights defenders, abbiano l’opportunità di esprimere il loro punto di vista e mettere in atto le
proprie capacità di formazione di settore.

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