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La terza edizione del Festival delle Arti e Culture Religiose, promosso dal Comune di Brescia e organizzato dalla Associazione Dòsti, porta il titolo Il respiro della terra: religioni e ambiente nella comunità locale, che esprime le preoccupazioni per la salvaguardia dell’ambiente di vita di oggi e del domani. Il creato è stato dato all’umanità come luogo di passaggio su cui crescere e svilupparsi. Ma le attività antropiche stanno portando la sua bellezza ad appassire, trascinando in questa sofferenza universale anche l’animo umano, sempre più spaesato. Le religioni han­no sempre percepito il creato come opera sovrana di Dio o di un Essere Superiore, nel quale l’umanità trova il suo posto insieme e in mezzo alle altre creature. Negli ultimi decenni la natura si sta ribellando e le cata­strofi cosiddette naturali devastano sempre più ampie aree del pianeta. Il respiro della terra rischia di diventare sempre più affannoso, il soffio della vita con il quale Dio ci ha creati ci sfiora ancora e non ce ne accor­giamo. Noi, creature tra le creature, portiamo una grande responsabilità sia verso il presente che verso il futuro.

Nel corso del Festival sarà presentato il volume di Ambrosini, Naso e Paravati, Il Dio dei migranti. Pluralismo, conflitto, integrazione (Il Mulino, Bologna, 2019).

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