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Numero monografico della rivista Sociologia della comunicazione n. 56, 2018

a cura di: Roberta Paltrinieri, Università di Bologna e Laura Gemini, Università di Urbino Carlo Bo

Le organizzazioni culturali devono oggi sempre più confrontarsi con il tema della loro rilevanza sociale, sviluppare politiche di comunicazione orientate al mercato della cultura, preoccuparsi delle ricadute operative dell’innovazione tecnologica e creativa che le riguarda e dedicare risorse economiche e intellettive al potenziale educativo che deriva da logiche di progettazione partecipative e aperte che sono sempre più presenti in questo ambito. L’ambiente di riferimento di queste trasformazioni è caratterizzato da una mediatizzazione della cultura, che riguarda i processi di produzione e diffusione nonché l’innovazione culturale orientata a sviluppare la classe creativa, a costruire comunità e assicurare una migliore infrastruttura sociale al territorio.

Sono questi i presupposti della sempre più evidente affermazione della centralità dei processi di audience development e di audience engagement, da parte di organizzazioni culturali, policy maker e soggetti dell’innovazione ed espresso nel programma quadro di sostegno alla cultura e alla creatività, “Europa Creativa” che pone l’audience development e più in generale l’attenzione verso la partecipazione, come un obiettivo da perseguire per contrastare limiti e fragilità dei settori culturali e per cogliere le opportunità derivanti dalla nuova cultura digitale.

Su questo fronte l’ampio contesto della produzione culturale incentrato sulla comunicazione dal vivo e sulla fruizione diretta del prodotto culturale è il fulcro dell’interesse dell’audience development e dell’audience engagement intesi come processi volti ad attivare azioni non tanto e non solo di incremento del pubblico quanto piuttosto di osservazione, conoscenza e ascolto dei pubblici attuali e potenziali dell’offerta culturale dal vivo.

Sul fronte della ricerca orientata all’audience development si tratta di mettere in atto adeguati progetti di audience profiling e segmentazione, di ascolto, analisi e conoscenza dei pubblici abituali come di quelli potenziali tenendo conte del contesto sociale di riferimento, della specificità e varietà interna della produzione culturale e delle occasioni liveness. Motivazioni, aspettative, comportamenti di fruizione, determinanti del processo decisionale, fattori costitutivi l’esperienza, barriere all’accesso e ostacoli alla partecipazione sono aspetti fondamentali non solo per impostare qualsiasi strategia di avvicinamento, coinvolgimento, fidelizzazione del pubblico ma per analizzare e comprendere il mutamento socio- comunicativo in atto.

La rivista semestrale «Sociologia della comunicazione» intende approfondire questi temi nella sezione monografica del fascicolo 56/2018 dedicato ai pubblici della cultura con particolare riferimento al tema dell’audience development, dell’audience engagement e della spectatorial reception dello spettacolo dal vivo (lirica, danza, musica e teatro) e dell’offerta museale. Si attendono contributi che indaghino, attraverso risultati di ricerche empiriche, le trasformazioni in atto nei rapporti tra sistema dell’offerta/produzione di cultura e pubblici di riferimento, non solo, o non tanto in un’ottica quantitativa (incremento del numero dei frequentatori/fruitori), ma anche qualitativa (crescita del rapporto con il pubblico, analisi della relazione e pratiche della comunicazione dal vivo), in prospettiva di un welfare culturale volto ad ampliare e a qualificare la partecipazione dei cittadini, in quanto strumento di integrazione e inclusione sociale.

Tra i molteplici temi che potranno essere indagati, si segnalano a titolo esemplificativo le seguenti aree di interesse:

  • profilazione dei pubblici, comportamenti di consumo culturale e contesti sociali di riferimento
  • processi di informazione e scelta di consumo culturale nei contesti culturali mediatizzati
  • analisi delle iniziative territoriali di educazione alla spettatorialità e loro ricadute
  • osservazione dei pubblici attuali e potenziali: pubblico giovane, nuovi pubblici, i non 
pubblici
  • analisi comparative su casi di studio nazionali e internazionali
  • osservazione dei processi liveness: relazione performance/spettatore, aspettative, 
processi di significazione, valutazione dell’offerta spettacolare/museale

Gli Autori interessati a presentare un contributo sono invitati a inviare entro il 31 maggio 2018 un articolo di 30-000-40.000 battute, bibliografia inclusa, alla segreteria di redazione della Rivista (Stefania Antonioni stefania.antonioni @ uniurb.it). Gli articoli dovranno essere inediti e potranno essere presentati alternativamente in lingua inglese o in lingua italiana e dovranno essere corredati da un abstract in italiano e in inglese di 600-750 battute e di un profilo dell’autore di 300-500 battute. Le autrici e gli autori sono pregati di far riferimento alle altre norme redazionali scaricabili dal sito della rivista. 
Nella selezione saranno privilegiate le proposte che propongano un avanzamento delle conoscenze ed elementi di innovatività nel dibattito scientifico attuale, in termini teorici, metodologici o di evidenze empiriche.
Gli articoli selezionati dal Comitato di direzione della Rivista saranno sottoposti a doppio referaggio cieco e la pubblicazione sarà subordinata all’esito della valutazione.

Per informazioni: stefania.antonioni @ uniurb.it (coordinamento redazione)