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Call for papers per il Numero Speciale di “Fuori Luogo. Rivista di Sociologia del Territorio, Turismo, Tecnologia” e “Futuri”

Il turismo sta crescendo e diversificandosi a un ritmo incredibile nell’epoca dell’Antropocene. Per studiarne i diversi scenari, le riviste Fuori Luogo e Futuri realizzeranno un numero speciale congiunto che si focalizzerà su come le sfide tecnologiche e digitali stanno plasmando il futuro del turismo. Come saranno il turismo e i viaggi nel 2050? Quali sono i principali sviluppi tecnologici e digitali che cambieranno il nostro modo di viaggiare? Lo sviluppo degli strumenti digitali e l’evoluzione tecnologica hanno trasformato il turismo e i viaggi. Negli ultimi anni, l’avvento di nuove tecnologie – smartphone, intelligenza artificiale, realtà virtuale, robot e nuovi sistemi GIS – ha creato maggiori possibilità di innovazione turistica. Al contempo, anche i turisti si stanno adattando a questo nuovo paradigma. Studiosi e ricercatori sono chiamati ad affrontare queste nuove sfide. Nell’ambito dell’analisi teorica e nel quadro delle ricerche sul futuro, questo numero speciale si propone non solo di valutare il ruolo delle tecnologie nelle destinazioni turistiche e i loro effetti sui turisti/visitatori, ma anche di fornire approfondimenti empirici e concreti agli operatori turistici che realizzeranno l’esperienza turistica del futuro. È certamente auspicabile che queste analisi siano tutte basate su solidi processi decisionali strategici, tenendo conto dei concetti di sostenibilità e innovazione.

La call for paper si divide in due sezioni, ciascuna relativa a una delle due riviste.

1) La prima sezione è dedicata ad approfondire come le tecnologie stanno trasformando il futuro del turismo (rivista Futuri: www.futurimagazine.it). I contributi possono essere redatti in italiano o in inglese.

2) La seconda sezione è dedicata ai cambiamenti di lungo periodo e alle principali sfide e temi su cui si confronta il turismo (Fuori Luogo. Rivista di Sociologia del Territorio, Turismo, Tecnologia: http://www.fuoriluogo.info/). I contributi possono essere redatti in italiano o in inglese.

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