in:

Il Dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università Statale di Milano e la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli organizzano un Convegno internazionale per onorare la memoria di Alessandro Pizzorno, scomparso recentemente, nei giorni 19 e 20 novembre 2019 a Milano.

Pizzorno è stato, nel secondo dopoguerra, il sociologo italiano più influente e universalmente apprezzato. Con le grandi ricerche sulle lotte operaie che ha diretto negli anni ’70 e le tante analisi successive sulle tematiche dell’identità e del riconoscimento, del capitale sociale, della rappresentanza, della democrazia e del potere, ha acquisito un vasto profilo internazionale e ha contribuito in modo decisivo al prestigio della sociologia e della scienza politica italiane.

Il convegno verterà sul tema “L’azione collettiva fra identità e rappresentanza. Movimenti, organizzazioni degli interessi, partiti”. Si tratta di un tema ampio, che ha caratterizzato l’opera di Pizzorno in particolare nei periodi in cui ha lavorato e svolto ricerca empirica a Milano, la sede in cui si terrà il convegno.

Risale infatti ai suoi saggi degli anni ‘70 la tematizzazione dei rapporti fra identità collettive e rappresentanza. “Quando una massa di individui aventi interessi obiettivi comuni, prima esclusi dal sistema di rappresentanza, vengono a trovarsi in condizioni favorevoli per condurre un’azione collettiva volta a ottenere il riconoscimento della loro identità e quindi il diritto di essere rappresentati, la conflittualità che ne deriva tende a essere più intensa… Il vero fine da conseguire è il riconoscimento della nuova identità, che è esso stesso non negoziabile, costituendo la premessa di ogni negoziazione” (A. Pizzorno, I soggetti del pluralismo, Il Mulino 1980, p. 263).

Mentre risale a trent’anni dopo la sua analisi dei rapporti fra movimenti sociali, partiti e Stato, che porta Pizzorno a ripensare i concetti di democrazia e di Stato moderno “come esprimenti le conseguenze dell’incontro di due percorsi storici differenziati”: un’idea guida che percorre il numero degli Annali della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli da lui curato (A. Pizzorno, La democrazia di fronte allo Stato, 2010).

Le otto relazioni in cui si articolerà il convegno sono state affidate a studiosi di chiara fama (quattro italiani e quattro stranieri) che con Pizzorno hanno a lungo interagito intellettualmente e lo hanno avuto come solido riferimento scientifico e culturale.

Tuttavia, al fine di mettere in luce l’eredità dell’opera di Pizzorno e il suo potenziale per le più giovani generazioni di scienziati sociali, viene indetto un call for papers su argomenti che rientrino nella più ampia tematica del convegno, riservato a studiosi con età inferiore a 40 anni. Fra i papers che verranno proposti (in italiano o in inglese) gli organizzatori ne selezioneranno quattro, che verranno presentati nella sessione conclusiva del convegno. Questi papers potranno inoltre essere inclusi nel volume che scaturirà dal convegno stesso e che verrà pubblicato dall’editore Feltrinelli.

Gli interessati dovranno inviare un abstract di circa 500 parole entro il 30 settembre, nonché un paper (o un extended abstract di almeno 4.000 parole) entro il 30 ottobre 2019, ai responsabili scientifici del convegno, Marino Regini (marino.regini @ unimi.it) e Salvatore Veca (salvatore.veca @ iusspavia.it). I risultati della selezione verranno comunicati entro il 10 novembre.