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Editors: Luca Bifulco & Mario Tirino

Un eroe può essere definito come colui che esprime tratti di grandezza esclusivi, che assume per una comunità fattezze esemplari in virtù dei suoi meriti, della sua inconsueta superiorità, della sua distanza dall’ordinarietà. Per questo, egli diventa un simbolo collettivo omaggiato, commemorato, magari adorato. Ma, soprattutto, i membri di una comunità si possono identificare nella sua gloria, nella sua unicità, facendone un collante del senso di appartenenza.
Questo accade anche per l’eroe sportivo. Egli dimostra le sue qualità uniche in un contesto ad alta componente drammaturgica, quello della competizione sportiva, all’interno di coordinate spazio-temporali extra-ordinarie e dai tratti gloriosi, che fuoriescono dall’esiguità della quotidianità. Eccellenza atletica, prestazioni singolari, abilità rare e personalità poco comune lo rendono un potenziale portavoce pubblico di una comunità, che si desidera forgiata dall’eccellenza, incarnandone alcuni valori idealizzati e i significati collettivi rilevanti. Gli Stati-nazione, prodotto della società moderna al pari degli sport per come li conosciamo oggi, non a caso hanno potuto utilizzare l’eroe sportivo come mito e collante sociale.
Ma un atleta diventa eroe sportivo solo quando le sue abilità, le sue doti, le sue azioni si inseriscono in narrazioni efficaci. È il racconto, in qualsiasi sua forma e attraverso ogni tipologia mediale, che amplia il fascino del rituale sportivo, dell’evento e dei suoi protagonisti, rendendo costoro memorabili ed esemplari. I fatti hanno bisogno di convertirsi in storie più o meno strutturate, in modo da forgiare quella combinazione di significati e di emozioni che creano iniziale interesse, diventando poi l’ingrediente fondamentale per individuare lo spessore eroico o mitico dell’atleta. È nella narrazione che si costruisce una grandezza ideale, capace di contenere sogni e aspirazioni collettive, così come quella griglia di lettura, di ordinamento e comprensione del reale, in tutte le sue complesse articolazioni, che rappresenta la consistenza del mito e la sua capacità di trascendere il tempo.
La grandezza e la gloria non sono, però, scontati. L’eroe, nel contesto delle competizioni sportive così come nella sua vita reale, vive una biografia che alterna rovesci e fortune, e si fa carico di contraddizioni personali, esistenziali o legate alla sua carriera. Ebbene, anche in ciò si esprime la sua esemplarità, vale a dire nel mettere in scena pubblicamente le aporie che caratterizzano la condizione umana e che ogni persona affronta nella sua quotidianità.
Lo studio dell’immaginario dell’eroe sportivo, così, contribuisce ad esplorare la pluralità di dimensioni in cui si riverberano le narrazioni mitiche (politica, sociale, culturale, economica), nell’ottica di interrogare, da diverse prospettive e approcci disciplinari, alcune tra le possibili traiettorie e configurazioni delle relazioni tra sport, racconto e società.
La call invita gli studiosi interessati ad inviare contributi relativi specialmente (ma non esclusivamente) a:

  • Simbologie, archetipi e mitologie dell’eroe sportivo
  • Fenomenologia dell’eroe sportivo nell’immaginario classico e contemporaneo (letteratura, cinema, televisione, teatro, ecc.)
  • L’immaginario sportivo tra processi globali e costruzioni identitarie nazionali e locali
  • La mitologizzazione dell’eroe sportivo nei processi di costruzione della memoria storica e della memoria collettiva
  • La dimensione politica del mito dell’atleta, in relazione alla costruzione del consenso, ai legami comunitari e ai conflitti tra poteri, istituzioni e soggetti
  • L’eroe sportivo come divo: costruzione della celebrità e forme spettacolari di celebrazione
  • La dimensione corporea dell’eroe sportivo
  • Strumenti, tecnologie, materiali dell’eroismo sportivo
  • La costruzione mediatica dell’immaginario sportivo
  • L’immaginario sportivo come luogo d’ibridazione tra simbolo e merce

Deadline degli abstracts: 20 Febbraio 2018
Comunicazione agli autori entro il 27 Febbraio 2018
Deadline dei papers: 10 Aprile 2018
Comunicazione dei referee: 29 maggio
Revisione finale entro il 12 giugno
Le proposte possono essere sottoposte in italiano, inglese, spagnolo e francese, e pervenire contemporaneamente alla redazione e ai curatori utilizzando i seguenti indirizzi: rivistaimago @ gmail.com; luca.bifulco @ unina.it; mario.tirino @ gmail.com.

Info: http://cab.unime.it/journals/index.php/IMAGO/announcement/view/41