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I nuovi database e i relativi algoritmi per la gestione dei dati riguardanti la salute, le tecnologie di self tracking, la medicina di precisione rappresentano alcuni degli ambiti di studio coltivati da differenti discipline e prospettive d’analisi interessate ad approfondire il rapporto fra ricerca biomedica, pratiche di cura e società. Per alcuni, più entusiasti, gli avanzamenti della ricerca biomedica e la digitalizzazione della salute dischiudono opportunità inedite di cura, prevenzione e assistenza. Si pensa che potremo trarre grandi vantaggi dalla possibilità di accedere immediatamente ai dati sulla nostra salute e di interagire con il nostro medico in modo continuo, dall’acquisizione di nuove conoscenze e dalla disponibilità di tecnologie per la personalizzazione delle cure. Inoltre, l’ingresso delle ICT all’interno della scena della cura incoraggia pratiche di innovazione dal basso e nuove forme di partecipazione sociale anche in ambito medico. Dall’altro lato, i più critici segnalano vari aspetti problematici che accompagnano le trasformazioni in atto: la sorveglianza digitale comporterà nuove forme di mercificazione dei dati, la salute verrà sempre più vista come un fatto individuale e di responsabilità del singolo, gli algoritmi e la quantificazione incoraggeranno il disimpegno dello Stato in ambito sanitario, le nuove possibilità di diagnosi e cura saranno prerogativa di pochi. Questa divaricazione tra visioni ottimistiche e considerazioni più critiche risulta evidente soprattutto in alcuni ambiti specifici della biomedicina contemporanea, come accade nel caso della genomica. Appare dunque sempre più urgente che le scienze sociali offrano il loro contributo per un’analisi approfondita e sistematica dei cambiamenti che stanno attraversando il campo della salute e della ricerca biomedica, anche per non far passare in secondo piano gli aspetti di giustizia sociale direttamente implicati in termini di accesso, diseguaglianza e responsabilità collettiva, oltre che individuale. Il convegno “Salute digitale, tecnologie mediche e giustizia sociale: prospettive e metodologie di analisi” (promosso dall’AIS, Associazione Italiana di Sociologia – Sezione di Sociologia della Salute e della Medicina e da STS Italia – Società Italiana di Studi su Scienza e Tecnologia) si propone di esplorare le nuove configurazioni sociali, culturali e tecnoscientifiche della biomedicina contemporanea.