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Il 2018 è l’anno in cui le migrazioni internazionali sono diventate la problematica preminente per le politiche nazionali e internazionali anche perché, come sembra quasi assodato in Europa, chi promette di respingere i migranti, probabilmente, incontra il consenso degli elettori. Tuttavia, sia le comunità locali, che quelle globali, avrebbero la necessità di affrontare il tema delle migrazioni con un diverso approccio, che permetta di superare la logica degli illusori tentativi fermare i flussi a favore di uno sviluppo delle strategie di empowerment della società che accoglie e di coloro che sono accolti. Accogliere i migranti, infatti, può, in molti casi, costituire una soluzione anche per il paese ricevente, spesso bisognoso a sua volta di manodopera, ricambio demografico, apertura ai nuovi mercati, ecc. Alla luce di ciò, il seminario di quest’anno si propone di analizzare il contributo dei migranti (attestato dai numerosi indicatori statistici e qualitativi) alla comunità che li accoglie in vari macro ambiti: il lavoro, la scuola, la sanità e la costruzione della società multiculturale. Il seminario mira così anche a narrare una diversa faccia dell’immigrazione: non più storie di marginalità e criminalità, ma storie di successo.

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