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‘Spirito & Spirits’ è un titolo evocativo per un Convegno; un gioco di parole che implica una serie di legami, di interconnessioni e di parallelismi che meritano di essere approfonditi.

Il termine Spirito richiama direttamente quello di spiritualità, un concetto ampio, per molti versi aperto e includente categorie più precise e definite come la ‘religione’. La spiritualità lascia spazio a quella dimensione personale che permette a ognuno di vivere la trascendenza con modalità proprie, “a modo mio” che creano pluralismo e contribuiscono alla fluidità. Un’esperienza fatta di ‘attrattori’ assolutamente personalizzati, di credenze e pratiche differenziate e diversamente combinate a creare un pluralismo imperante, con uno stesso scopo che costituisce il comune denominatore: la trascendenza, ossia il superamento della dimensione immanente.

Qui entrano in gioco gli Spirits, veicolo privilegiato in questo percorso di superamento della dimensione razionale/terrena. L’alcol è presente, fino dalla preistoria, nella vita degli individui. Con l’alcol si confrontano le varie religioni; alcune lo contemplano nelle loro tradizioni, altre lo rifiutano, pur dovendosi con esso confrontare.

Il consumo di alcol, oggi, implica pratiche che rappresentano ‘nuove ritualità’: il barman assume le caratteristiche dell’alchimista, per gli strumenti e le tecniche che utilizza; è il sacerdote che celebra un rito, non dietro a un altare, ma dietro al bancone di un bar, richiamando ‘alla mensa’ adepti più o meno abituali che, tuttavia, creano una comunità di consumatori ‘fedeli’ a colui che riesce a servire un buon prodotto e, al contempo, a comunicare una sensazione emozionale di trascendimento. Giovani e meno giovani, oggi, rispetto all’alcol, hanno questo approccio, sicuramente guidato da strategie consumistiche in cui le multinazionali giocano ruoli importanti indirizzando il mercato e le mode con investimenti ad hoc. Il risultato è il concretizzarsi di un lifestyle inteso come ‘condivisione di esperienze, di pratiche, simbolismi e nuove ritualità’.