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Nell’arco dei prossimi decenni il peso dell’Europa nell’economia globale è destinato a ridursi considerevolmente. Questo non potrà che rendere ancor più difficile la possibilità per le istituzioni pubbliche di garantire una adeguata risposta ai bisogni dei cittadini, in un quadro demografico segnato da un fortissimo invecchiamento e da una marcata diminuzione delle fasce di popolazione in età lavorativa. Come ben sappiamo, in Europa la parabola espansiva del welfare state si è da tempo fermata per far posto a politiche di austerità che – lungi dal sostenere crescita e benessere – hanno avuto pesantissime ricadute sociali, soprattutto nei paesi più colpiti dalla crisi. Se in questi ultimi le prospettive appaiono particolarmente problematiche, anche per le realtà più floride si pone l’esigenza di imboccare strade nuove.

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Coloro che intendono sottoporre una proposta di paper da discutere in una delle 27 sessioni del convegno dovranno inviare un abstract contenente:

  • una breve sintesi del tema che verrà trattato nel paper e del quesito di ricerca che sorregge il lavoro stesso;
  • un’indicazione delle principali ipotesi su cui si basa il lavoro, della metodologia seguita e delle fonti utilizzate;
  • un’illustrazione dei principali risultati che emergono dal paper e del loro valore aggiunto rispetto alla conoscenza sostantiva del problema affrontato e/o della letteratura sul tema.

Ai fini di una migliore valutazione è opportuno che i proponenti si attengano il più possibile a queste indicazioni, inviando un abstract di 500-800 parole in modo da fornire ai coordinatori della sessione un adeguato quadro informativo. In sintonia con le finalità dei Convegni di ESPAnet, nella costruzione delle sessioni – che prevedono di norma non più di 4 papers – i coordinatori cercheranno di realizzare un mix che consenta di:

  • favorire l’avanzamento delle conoscenze in merito alla evoluzione dei problemi sociali e delle risposte di policy;
  • promuovere un approccio comparativo all’analisi delle politiche sociali, sia a livello intra-nazionale sia a livello internazionale, tenendo conto della interazione tra diversi livelli di governo;
  • favorire un approccio inter- e multi-disciplinare all’analisi delle politiche sociali;
  • promuovere la collaborazione e l’incontro fra studiosi, ricercatori e amministratori pubblici.

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