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Le trasformazioni politico-sociali recenti stanno incidendo in modo significativo sul welfare. La presa di forza – in Europa e non solo – di movimenti identitari, populisti e sovranisti può contribuire a forme, pur differenziate nei diversi Paesi, di welfare chauvinism. Nelle retoriche e nelle pratiche, si può assistere a spirali di esclusione di soggetti “marginali”, a forme di colpevolizzazione di diverse tipologie di soggetti svantaggiati, alla disintegrazione di alcune forme di protezione, all’abbandono selettivo delle politiche sociali con l’incremento delle diseguaglianze.

Questi processi, peraltro, non sembrano aver luogo uniformemente in termini spaziali: le evidenze di un (ri-)emergere e moltiplicarsi di linee di fratture territoriali intra- e inter-nazionali sembrano ormai convergere verso una nuova crescita delle diseguaglianze locali. I processi di riarticolazione e gerarchizzazione dei diritti e portatori di diritti devono dunque trovare adeguato spazio nella riflessione scientifica e pubblica sulle prospettive del welfare (inclusa la dimensione micro dell’organizzazione degli spazi del welfare in termini urbanistici e architettonici).

In questo contesto, tuttavia, si evidenzia anche un fermento innovativo e di attivismo pro-welfare, che tenta di riarticolare i modi di fare welfare in modo inclusivo. Innovazioni a tratti caotiche e che faticano ad emergere oltre il livello micro – fino a convergere verso il rischio, (per citare Raymond Williams e David Harvey) di un “particolarismo militante” dell’attivismo, che comporta di nuovo segmentazioni nell’accesso ai diritti. Come le innovazioni diventano sistema – e le barriere che rendono difficoltoso il loro emergere, dunque – richiedono anch’esse una particolare attenzione.

Date queste premesse, la conferenza annuale di ESPAnet Italia intende accendere i riflettori sul complesso intreccio fra politica e politiche, fra scale territoriali, fra chiusure e aperture nelle trasformazioni del welfare che possono alimentare le diseguaglianze.

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Si segnala in particolare che la nostra sezione AIS-Politica sociale è presente con due sessioni, coordinate da membri del nostro Consiglio scientifico, che hanno ricevuto un notevole riscontro dalla call: