Care colleghe e colleghi,
nella comunità sociologica si è avviata un’utile discussione sui nuovi parametri di sostegno per l’offerta formativa, e sui vincoli, sempre più stringenti, in merito alla valutazione sia della qualità del sistema universitario sia delle carriere scientifiche. Tutto ciò in parallelo all’evolversi delle nuove normative che hanno portato all’abilitazione scientifica nazionale e alle nuove tipologie e procedure di reclutamento.
Gruppi di docenti di diversa provenienza e orientamento culturale hanno prodotto analisi critiche sulla valutazione, interessanti documenti di taglio diverso e soluzioni alternative. A questo dibattito hanno contribuito in modo significativo le Riviste sociologiche, con interventi propositivi sul complesso delle riforme e sul nodo stringente della valutazione. Si aggiungono gli importanti convegni promossi dal CUN e dall’Interconferenza dei Presidi, Presidenti e Direttori di strutture didattiche.
Il valore del materiale prodotto è ormai tale da rendere possibile la realizzazione di un Seminario Nazionale, dedicato ad affrontare il tema della valutazione dal punto di vista delle Scienze sociologiche.  Altre Comunità scientifiche hanno già  promosso simili incontri; citiamo per tutti la Giornata di Studi dei giuristi svoltosi i primi di settembre presso il MIUR, e le iniziative dell’area umanistica, stimolate da Luigi Ruggiu, fino al convegno di Magna Charta a Bologna. Obiettivo di questo incontro, sollecitato anche da  alcune riviste, è far sintesi  sul materiale prodotto,  arricchendo il dibattito con i contributi e i suggerimenti di quanti vorranno partecipare.  L’intento è quello di arrivare  a un documento unitario da portare all’attenzione del CUN e dell’ANVUR, nel contesto di una migliore definizione dei criteri che orienteranno le procedure per  la valutazione delle carriere.
Tale azione è urgente soprattutto in riferimento al fatto che per i nostri settori sono previste ampie e particolari deroghe  nella fase transitoria iniziale e di prima applicazione delle procedure per l’abilitazione scientifica nazionale, mentre è già richiesto (cfr. documenti ANVUR del 22 giugno e 25 luglio) un veloce adattamento a prassi sempre più omogenee  tra  i settori scientifici dell’area sociologica (D.M. del 29 luglio 2011, pubblicato in G.U. del  1 settembre 2011).
Il problema più evidente, che al momento i gruppi di lavoro concordemente rilevano, è la difficoltà di accettare in modo generalizzato ed esclusivo i criteri bibliometrici  correnti, che però  con sempre maggiore  insistenza  ci vengono  proposti (anche a livello di singolo Ateneo).
Sarebbe opportuno esprimere una valutazione condivisa sulle accelerazioni del “riformismo” universitario, evitando che una discussione troppo generale impedisca di intervenire con proposte operative. Tali proposte dovrebbero portarci  gradualmente a forme di valutazione accettabili e praticabili di comparabilità, se non altro nella direzione della integrazione e compensazione dei giudizi.
Consideriamo questo incontro anche come una premessa necessaria a un successivo convegno che sarà dedicato al reclutamento del personale universitarioe dove verranno esaminati prima  i principali sistemi europeie americani e poi quello italiano, con l’intento di giungere a proposte che garantiscano maggiormente quei valori di merito, universalismoe trasparenzache dovrebbero caratterizzare una sana e corretta cultura accademica.
All’incontro sono invitati il Presidente del CUN, prof. Andrea Lenzi, e il rappresentante dell’area sociologica prof. Luigi Frudà, insieme a tutti membri del comitato 14 per le Scienze Politiche Sociali. Sono invitati altresì Il Presidente del Consiglio Direttivo dell’ANVUR, prof. Stefano Fantoni e la consigliera Luisa Ribolzi.
L’appuntamento è a Roma, per il prossimo 24 novembre, presso l’aula Gini della Facoltà di Ingegneria dell’informazione, informatica e statistica (Città universitaria). Nella mattina verrà dato spazio alla esposizione e discussione degli indici bibliometrici; il pomeriggio sarà dedicato a una tavola rotonda tra le riviste sociologiche italiane che aderiscono all’iniziativa. Un programma più dettagliato e informazioni più avanzate saranno successivamente inviati e pubblicizzati sul sito.

Il Presidente dell’AIS
Alessandro Bruschi