
Convegno di metà mandato di AIS Genere “Dalla femminilità alle femminilità”. Palermo al centro del dibattito sociologico internazionale sui generi
Il 16 e 17 aprile 2026, l’Università degli Studi di Palermo ospiterà il convegno di metà mandato della Sezione Studi di Genere dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS), intitolato “Dalla femminilità alle femminilità. ‘Prove generali’ di un paradigma intersezionale dei generi”.
LINK di collegamento alla sessione plenaria di apertura ufficiale del convegno prevista per venerdì 17 aprile alle ore 10.
L’iniziativa, promossa dalla Sezione Studi di Genere dell’AIS, rappresenta un momento di particolare rilevanza scientifica e istituzionale nel panorama nazionale e internazionale degli studi di genere, e si svolge presso l’Università di Palermo grazie all’impegno organizzativo e scientifico della prof.ssa Ignazia M. Bartholini, componente del comitato scientifico.
Un convegno tra teoria, ricerca empirica e sperimentazione interdisciplinare

Le attività si articoleranno tra il Campus di Viale delle Scienze (Building 16) e il Palazzo Chiaramonte Steri, Piazza Marina 60, coinvolgendo una vasta rete di studiose e studiosi provenienti da università italiane e internazionali che hanno risposto alla call pubblicata nei mesi scorsi (che è possibile leggere qui).
La giornata del 16 aprile 2026 (ore 16:00–18:00) sarà dedicata a sessioni parallele e performance artistiche, affrontando temi quali:
- violenza di genere e trasformazioni sociali,
- tecnologie digitali e soggettività,
- intersezionalità nei contesti contemporanei.
La giornata del 17 aprile 2026 si aprirà con la sessione plenaria presso il Palazzo Chiaramonte Steri (ore 10:00–13:00), alla presenza di:
Massimo Midiri, Rettore dell’Università di Palermo
Gioacchino Lavanco, Direttore del Dipartimento di Psicologia, Scienze Pedagogiche e dell’Educazione
Sonia Stefanizzi, Presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia
Lorenzo Viviani, Chair del Research Committee AIS
Ignazia M. Bartholini e Giuseppe Masullo (introduzione)
Mariella Nocenzi (chair della sessione plenaria)
Nel pomeriggio (ore 15:00–19:00), il programma proseguirà con ulteriori sessioni dedicate, tra gli altri temi, a:
- lavoro e leadership femminilizzata,
- educazione e transizioni generazionali,
- metodologie intersezionali,
- migrazioni e femminilità transnazionali,
- maschilità emergenti e dinamiche relazionali non egemoniche.
Elemento distintivo dell’evento è la presenza strutturale di performance artistiche, che accompagnano il dibattito scientifico, contribuendo a un dialogo tra sociologia, arti e pratiche culturali.
Patricia Hill Collins: una figura chiave per comprendere le disuguaglianze contemporanee
Ospite centrale del convegno sarà Patricia Hill Collins, Distinguished University Professor Emerita di Sociologia presso l’Università del Maryland (College Park), protagonista della sessione plenaria del 17 aprile.
Collins è una delle più importanti studiose a livello globale nel campo delle disuguaglianze sociali: il suo lavoro ha contribuito in modo decisivo a sviluppare il concetto di intersezionalità, mostrando come le diverse forme di oppressione – legate a genere, razza e classe – non agiscano separatamente, ma si intreccino producendo effetti complessi e sistemici. Le sue opere, tra cui Black Feminist Thought e Intersectionality as Critical Social Theory, sono oggi riferimenti imprescindibili per la sociologia contemporanea.

Patricia Hill Collins
La sua presenza conferisce al convegno un rilievo internazionale, rafforzando il dialogo tra la comunità sociologica italiana e le principali tradizioni teoriche globali.
Oltre il convegno: il dialogo con la società civile
La partecipazione di Patricia Hill Collins in Italia proseguirà con un ulteriore momento di confronto pubblico.
Il 21 aprile 2026 (ore 16:00–18:00), Collins sarà protagonista dell’incontro “Le intersezioni reali delle disuguaglianze. Un confronto tra ricerca e società civile”, che si terrà presso lo Spazio Europa Experience – David Sassoli, Piazza Venezia 6, Roma.
L’evento, a numero limitato e su invito si configura come uno spazio di dialogo tra ricerca accademica e attori della società civile, confermando l’impegno della sociologia pubblica nel tradurre l’analisi teorica in strumenti di comprensione e intervento sociale.
Un nodo strategico per la sociologia del genere
Il convegno di Palermo rappresenta un passaggio cruciale nel consolidamento del paradigma intersezionale all’interno della sociologia contemporanea, non soltanto come cornice teorica, ma come vero e proprio dispositivo analitico capace di orientare la ricerca empirica e l’interpretazione delle trasformazioni sociali. In questo senso, l’intersezionalità non si configura come una semplice somma di variabili sociali – genere, classe, razza, età, orientamento sessuale – bensì come un approccio che consente di cogliere la co-costruzione simultanea e relazionale delle disuguaglianze.
Il paradigma intersezionale introduce almeno tre elementi di particolare rilevanza. In primo luogo, esso implica un superamento delle logiche additive e categoriali tradizionali, proponendo invece una lettura strutturale e dinamica dei sistemi di potere, in cui le diverse dimensioni della stratificazione sociale si intersecano producendo configurazioni specifiche di privilegio e marginalità. In questa prospettiva, le esperienze delle soggettività non sono riducibili a un’unica dimensione identitaria, ma emergono dall’interazione di molteplici assi di differenziazione sociale.
In secondo luogo, l’intersezionalità offre un contributo metodologico significativo, sollecitando lo sviluppo di strumenti di ricerca capaci di cogliere la complessità dei fenomeni sociali. Ciò implica, ad esempio, l’adozione di approcci qualitativi e quantitativi integrati, l’attenzione alle scale multiple (micro, meso e macro), nonché la necessità di costruire categorie analitiche sensibili alle differenze situate. In questo quadro, la sociologia è chiamata a interrogarsi criticamente sui propri strumenti conoscitivi, evitando semplificazioni e generalizzazioni che rischiano di occultare le disuguaglianze più profonde.
Un terzo aspetto riguarda la dimensione epistemologica e politica del paradigma intersezionale. Come evidenziato dalla tradizione del pensiero femminista nero e dagli sviluppi più recenti della teoria critica, l’intersezionalità mette in discussione la neutralità apparente della conoscenza scientifica, sottolineando come ogni processo di produzione del sapere sia situato e attraversato da relazioni di potere. In tal senso, essa apre la strada a una sociologia riflessiva e responsabile, capace di riconoscere la pluralità dei punti di vista e di includere nel processo conoscitivo soggetti storicamente marginalizzati.
Il convegno “Dalla femminilità alle femminilità” si inserisce pienamente in questa traiettoria, proponendosi come uno spazio di confronto in cui l’intersezionalità viene non solo discussa, ma anche praticata attraverso la molteplicità dei temi affrontati, delle metodologie adottate e dei linguaggi mobilitati, inclusi quelli artistici e performativi. In tal modo, l’iniziativa contribuisce a rafforzare un orientamento della sociologia contemporanea sempre più attento alla complessità, alla pluralità e alla dimensione situata dei fenomeni sociali.
In conclusione, l’evento di Palermo non si limita a rappresentare un momento di aggiornamento scientifico, ma si configura come un laboratorio collettivo per la costruzione di nuove categorie interpretative e per l’elaborazione di strumenti analitici in grado di incidere anche sul piano delle politiche pubbliche. In un contesto globale segnato da profonde trasformazioni e persistenti disuguaglianze, il paradigma intersezionale si conferma così come una delle chiavi più promettenti per comprendere e affrontare le sfide del presente.
La Sezione Studi di Genere AIS
Il convegno si inserisce nelle attività della Sezione Studi di Genere dell’Associazione Italiana di Sociologia, impegnata nella promozione della ricerca sui generi, sulle disuguaglianze e sulle trasformazioni sociali contemporanee.
Per il mandato in corso, il Board della Sezione è composto, nell’ordine:
Mariella Nocenzi – Coordinatrice
Giuseppe Masullo – Segretario
Ignazia Maria Bartholini
Raffaella Monia Calia
Francesca Colella
Marianna Coppola
Daniela Grignoli
Luca Guizzardi
Carmine Urciuoli
Il Board opera come spazio di coordinamento scientifico e progettazione delle attività della Sezione, favorendo il dialogo tra comunità accademica, istituzioni e società civile.
Informazioni e contatti
Per informazioni e richieste:
genere@ais-sociologia.it
