l volume presenta i risultati di un articolato progetto di ricerca avente come oggetto gli sguardi digitali adottati da studenti e docenti per dare significato all’uso che, fuori e dentro la scuola, essi fanno dei nuovi media. Ci sono gli sguardi dei ragazzi che danno per scontata la presenza di Internet o dei social network nella loro quotidianità. E gli sguardi adulti sui media e sulle tecnologie, spesso intese da genitori e insegnanti più come fonte di rischio che di opportunità. In una prospettiva educativa più ampia, c’è anche lo sguardo della scuola come istituzione che, con alterne fortune, dà una certa direzione all’introduzione del digitale. Inoltre, nella quotidianità delle aule, ci sono gli sguardi degli insegnanti, che testimoniano l’uso dei media da parte dei ragazzi, interpretandolo attraverso la loro competenza professionale e la propria esperienza del digitale. È in grado la scuola di fronteggiare le tante sfide poste dal digitale? Quali immagini e rappresentazioni stanno circolando tra gli insegnanti e gli studenti? Di quali risorse dispongono i docenti per riconoscere, formare o riposizionare le competenze che i ragazzi hanno rispetto all’uso dei nuovi media? Cosa significa parlare di literacy nell’uso dei media digitali? A partire dalle voci stesse di studenti e docenti, il volume affronta questi interrogativi complessi, nel tentativo di identificare terreni di dialogo e di confronto nei quali, superando l’opposizione noi-loro, le diverse generazioni possano giocare il proprio ruolo nel mondo dei media.