Georg Simmel nasce il 1° marzo 1858 a Berlino, settimo figlio di una famiglia ebrea assimilata. Il padre, un uomo d’affari, muore nel 1874 e Georg viene adottato da un amico di famiglia, l’editore musicale Julius Friedländer.

I suoi studi all’Università di Berlino – dove si laurea in filosofia con una tesi sul pensiero di Kant – coprono vasti campi della conoscenza: filosofia, estetica, storia, scienze sociali. La sua opera reca il segno di questa molteplicità di interessi. Tra i padri fondatori della sociologia, Simmel può essere considerato come il sociologo della società moderna, della Gesellschfaft da analizzare lucidamente nella complessità in cui essa si presenta, senza nostalgia per ciò che non è più, né speranza utopica verso ciò che potrebbe essere.

Nel 1885 è abilitato a insegnare come Privatdozent presso l’Università di Berlino. Vi rimarrà per 15 anni, ottenendo nel 1901 un posto di professore esterno (Auβerordentlicher Professor). Particolarmente brillante e capace di esercitare sui suoi uditori grande fascino, i corsi tenuti da Simmel conobbero un successo considerevole, non solo tra gli studenti ma anche tra gli intellettuali berlinesi. Nonostante ciò, le autorità accademiche di Berlino rifiutarono con ostinazione di assegnare a Simmel un posto di professore a pieno titolo. Solo nel 1914, all’età di 56 anni, Simmel viene nominato professore all’Università di Strasburgo. Ma sono anni disastrosi: la guerra interrompe presto le normali attività di insegnamento, le aule si trasformano in camere di ospedale e gran parte degli studenti vengono spediti al fronte.

Tra gli allievi di Simmel si possono annoverare alcune figure importanti della cultura del Novecento; tra questi, i filosofi Ernst Block e György Lukács e il sociologo Robert Park, attraverso la cui mediazione Simmel diventerà figura di riferimento della scuola di Chicago.

A partire dal 1890 prendono forma alcune delle principali opere sociologiche di Simmel: La differenziazione sociale (1890), Il problema della sociologia (1894), La moda (1895), Filosofia del denaro (1900), Sociologia (1908), Forme e giochi di società (1917).

Simmel muore a Strasburgo, il 28 settembre 1918.