
L’obiettivo principale di questo lavoro è quello di evidenziare le nuove frontiere della comunicazione digitale e della trasformazione che si riflette sull’intero mondo della comunicazione, della sua etica e del pubblico che quotidianamente ne fruisce, che ne risulta profondamente influenzato. Vengono meno luoghi e spazi, perché la Rete è immateriale e i tempi si dilatano. Pur in assenza di un luogo fisico in cui identificarsi, si vivono comunque processi di identificazione e appartenenza. In questo clima si avverte il bisogno di ripartire dai fondamenti del dialogo, dalle parole, che costruiscono, in qualche modo, incontro e non esclusione sociale. Il testo batte percorsi differenti: un approccio filosofico, che partirà dal prendere atto dell’ambiguità di certi termini che comunemente vengono utilizzati; e uno sociologico, individuando le trasformazioni in atto. Si conclude tentando di formulare delle proposte per stimolare i lettori ad essere in grado di migliorare l’approccio comunicativo e di evitare fraintendimenti e incomprensioni.