Federico Pilati

MARANZA. IL CAPITALISMO DELLO STIGMA

Editore:Ledizioni
ISBN:9791256007448

Il saggio analizza uno dei fenomeni più emblematici della contemporaneità urbana italiana: i maranza, composti in larga parte da figli di immigrati che vivono nelle periferie metropolitane e utilizzano i social media come spazio privilegiato per la costruzione e la messa in scena della propria identità. Nato come epiteto dispregiativo e fortemente razzializzato, il termine viene ora utilizzato anche in chiave ironica e identitaria, diventando una forma di resistenza simbolica nei confronti delle categorie stigmatizzanti prodotte dalle classi dominanti. La ricerca sociologica proposta da Pilati non si limita tuttavia a descrivere un’estetica o una moda giovanile ma indaga, piuttosto, i meccanismi attraverso cui la marginalità sociale può essere trasformata in risorsa economica e capitale simbolico all’interno delle piattaforme digitali. Si produce così un paradosso: la visibilità online non emancipa i soggetti dallo stigma originario, ma tende a stabilizzarlo e a riprodurlo sotto forma di performance continua. Il fulcro teorico dell’indagine è il concetto di “capitalismo dello stigma”, che descrive un sistema capace di convertire marginalità, stereotipi e stigmatizzazione in valore economico e visibilità mediatica. In questo contesto, i giovani maranza possono monetizzare la propria immagine e la propria posizione marginale, ma restano al tempo stesso intrappolati in una dinamica che perpetua proprio lo stigma da cui prendono le mosse. Dal punto di vista metodologico, Pilati adotta un approccio integrato definito “onlife”, che intreccia osservazione etnografica e analisi dei flussi comunicativi digitali. La ricerca si sviluppa infatti sia in contesti fisici – come il quartiere periferico Barona a Milano e il centro commerciale Gran Reno a Bologna – sia su TikTok e YouTube. In questa prospettiva la distinzione tra online e offline perde rilevanza: per questa generazione la dimensione tecnologica è parte integrante dell’esperienza quotidiana e della costruzione del sé.

Federico Pilati ha conseguito un Dottorato Europeo alla IULM di Milano discutendo una tesi intitolata “One Pandemic, Many Controversies. Mapping the COVID-19 ‘Infodemic’ via Digital Methods”. La sua ricerca dottorale ha contribuito alla creazione dell’Osservatorio Infodemico, un progetto finanziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Come ricercatore ha partecipato ai progetti inDICEs, EUMEPLAT e INTERFACED finanziati dal programma Horizon, al progetto UnMiSSeD finanziato da EMIF e al partenariato FAIR su fondi NGEU. Inoltre è stato visiting scholar al Centre Internet et Société del CNRS di Parigi e presso il Medialab dell’Università di Ginevra. Attualmente è contrattista di ricerca nel progetto eDeToX presso l’Università di Bologna.

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