Direttivo 2017/2019

Coordinatore: Mario Cardano

Segretario: Linda Lombi

Consiglio scientifico: Guido Giarelli, Cristina Lonardi, Giulia Mascagni, Antonio Maturo, Carla Moretti, Tatiana Pipan, Marco Terraneo.

 


Presentazione della sezione

La sezione di Sociologia della Salute e della Medicina nasce nel 2005 raccogliendo il contributo di quei sociologi, accademici e non, che già avevano orientato la loro riflessione sull’ampia e complessa sfera della salute: dal corpo alla malattia e ai suoi significati, dalle organizzazioni e professioni sanitarie alle interazioni tra curati e curanti. Il programma del triennio appena aperto, nel porsi l’obiettivo prioritario che verrà illustrato tra breve, si incardina su quattro questioni fondamentali da affrontare sul piano analitico con percorsi che interpellano la nostra disciplina sui piani micro, meso e macro; sul piano degli attori coinvolti e delle dinamiche considerando con attenzione tanto le organizzazioni e istituzioni deputate alla cura quanto le politiche dedicate.  La prima questione è quella del corpo, inteso non solo come luogo nel quale sedimentano – in modo diseguale – le esperienze biografiche di salute e malattia, ma anche come terreno di confronto con le discipline biomediche. In questo contesto trova collocazione una specifica attenzione al tema del genere, sia nel registro convenzionale che attraversa i diversi campi di studio sociologico, sia come declinazione specifica nel campo nella salute e della medicina di genere. La seconda questione attiene al piano della salute mentale: un tema di primo piano nell’agenda della ricerca sociale negli anni Settanta e poi passato in secondo piano, ma sul quale oggi sarebbe particolarmente opportuno che la nostra disciplina riprendesse terreno. La terza questione vuole affrontare l’impatto della tecnologia nelle pratiche di cura. La questione riguarda da un lato, il potenziamento tecnologico dello” sguardo medico “sul  corpo del paziente, dall’altro l’uso e la diffusione di artefatti e tecnologie  dell’informazione  (internet in primis): entrambi fattori influenti nel modificare lo scenario della cura. La quarta e ultima questione riguarda un’area che ha trovato ampio sviluppo nei Paesi di lingua inglese, un po’ meno alle nostre latitudini, quella dei disability studies. Si tratta di un ambito nel quale si intrecciano i temi del corpo, della cura e quello delle politiche di gestione dell’alterità e che potrà trovare nuovi spazia nella Sezione. Passando dai temi di interesse alle finalità operative, la Sezione ha come principale obiettivo quello di sostenere e – quanto più possibile – consolidare ulteriormente le attività di studio e di ricerca sui temi della sociologia della salute e della medicina in Italia. La sua realizzazione passa attraverso i seguenti cinque indirizzi di azione:

I. Il potenziamento dei rapporti fra la Sezione e le organizzazioni nazionali e internazionali che condividono l’attenzione critica per i temi della salute e della cura, a cominciare dalle principali associazioni internazionali, il Research Network 16 Sociology of Health and Illness dell’European Sociological Association, e il Research Committee 15, dell’International Sociological Association, fino ad arrivare alle associazioni accademiche e professionali presenti sul territorio nazionale attive sul tema.

II. Il rafforzamento dei rapporti di cooperazione accademica fra le diverse sedi cui fanno capo i soci della Sezione, in vista della partecipazione ai bandi di ricerca competitivi nazionali e internazionali, ove possibile, su progetti comuni.

III. La formazione degli studenti e degli studiosi più giovani (dottorandi e neo dottori di ricerca). Sia organizzando Summer School dedicate all’approfondimento di temi teorici e metodologici relativi alla ricerca sulla salute. Sia, in una prospettiva di maggiore ambizione, costruendo – a partire dai molti materiali già disponibili – una manuale di Sociologia della salute, capace di soddisfare le esigenze didattiche di quanti insegnano sociologia della salute nei corsi di primo e secondo livello.

IV. L’apertura a una più ampia considerazione della cura – non solo come cure ma anche come care – che andando oltre l’accezione prettamente sanitaria, la intenda come pratica che mira a procurare il benessere e l’autorealizzazione dell’altro. In questa direzione, sarà inoltre possibile rendere più solido il legame con le professioni chiave della cura “in senso lato” quali quelle dell’assistente sociale e dell’educatore.

V. Consolidare l’immagine e la reputazione della disciplina nei confronti della comunità scientifica dei medici/professionisti in sanità, mostrando, attraverso pratiche di ricerca collaborativa, il valore aggiunto dello sguardo sociologico ai temi della salute e della malattia.

 

*** ENGLISH VERSION

The Sociology of Health Medicine Section was founded in 2006 by several academic and professional sociologists with the aim of analysing the main aspects of health: body, illness and social meanings; health organizations and professionals; the interactions between health professionals and patients.

The Program of the Section for the years 2017-2019 can be summarized in four main areas of reflection and action. Action and intervention are drivers of the Section. The four areas are approached on different level: micro, macro, meso – and also by the perspective of health care organization. More specifically:

  1. The first issue is the body, with a selective attention on health inequalities, biomedicine and gender issues;
  2. The second issue is mental health, a neglected dimension in Italian sociological analysis;
  3. The third issue is the impact of biotechnologies on health and healing practices: both the medical gaze and the digital realm;
  4. The fourth issue is the area of the disability studies, along with the governance of the bodies and policy.

The actions that the Section will undertake are the following:

  • Strengthening of the ties between the Section and other national and international association that are devoted to social studies on health (Research Network 16 Sociology of Health and Illness, European Sociological Association; Research Committee 15, International Sociological Association; European Society for Health and Medical Sociology)
  • Strengthening of the ties between the members of section in order to create research-group for calls and requests of funding;
  • Mentoring and socialization of young sociologists (for example organizing Summer Schools) – also editing of a handbook of Sociology of health;
  • Bridging and collaboration with health professions like social workers;
  • Fostering collaboration with medical professions and health professions.

Per contatti: salute @ ais-sociologia.it

Facebook: https://www.facebook.com/groups/1398038150496518/

Twitter: https://twitter.com/Ais_Salute