Attraverso 1056 profili, l’autore indaga le diverse modalità con cui i docenti universitari italiani vivono la relazione tra tempo personale e tempo sociale. Se in passato «flessibilità, instabilità e precarietà toccavano solo tangenzialmente il mondo universitario – scrive l’autore – a partire dagli anni Novanta un poderoso processo di aziendalizzazione le ha inserite a pieno titolo tra le piaghe della professione accademica».