SEZIONI

Sociologia del Territorio.

La Sezione Territorio dell’Associazione Italiana di Sociologia ha tra i suoi principali ambiti di ricerca le trasformazioni del mondo urbano e di quello rurale, le nuove forme dello sviluppo, i fenomeni di impoverimento ed esclusione sociale, i problemi del governo urbano, i movimenti migratori su scala locale e globale, le tematiche ambientali, il turismo ed il tempo libero; essa conta quasi 180 soci fra cui professori ordinari, professori associati, ricercatori, oltre a numerosi assegnisti di ricerca e borsisti.
Le attività che la Sezione negli anni porta avanti sono numerose.
Tra le più recenti, la Sezione organizza dal 2011 una Scuola (nelle prime due edizioni invernale, dalla terza in poi estiva) riconosciuta come esperienza di tirocinio per corsi di laurea triennale e magistrale, nonché come sede per acquisire crediti formativi per le professioni di assistente sociale, architetto e ingegnere. In generale, l’intento della scuola è quello di far riflettere gli allievi su un tema specifico che, dopo essere stato introdotto da esperti di diverse discipline, viene sviluppato con un lavoro sul campo. Tale metodologia conduce all’elaborazione – tramite lavori di gruppo – di ipotesi di progettazione socio-territoriale; le ipotesi progettuali vengono presentate a conclusione della Summer School e discusse alla presenza di esperti, attori istituzionali, stakeholder e attori economici. Le edizioni della scuola si sono svolte rispettivamente nel 2011 e 2012 ad Asti, nel 2013 e 2014 a Pizzo Calabro (VV), nel 2015 e 2016 a Mirandola (MO), nel 2017 e 2018 sull’isola di Lampedusa, nel 2019 ad Olbia (SS) e Venezia. Il Consiglio scientifico della Sezione ha dato origine per gli anni 2020-2022 al progetto formativo triennale “PeriferiCITTÀ” articolato nelle città di Catania, Napoli e Milano e focalizzato sul tema delle periferie. A causa dell’emergenza sanitaria COVID 19, il Consiglio stesso ha ritenuto non sussistessero le condizioni per l’adeguato svolgimento dei lavori della Scuola prevista nel 2020 a Catania, decidendo, pertanto, di rinviarla al settembre 2021. Nello specifico nella sede di Catania l’attenzione si dovrà concentrare sulla crescente condizione di perifericità e disagio sociale che vivono i quartieri del centro storico (il lavoro sul campo avverrà rispettivamente nei quartieri di San Berillo, Civita e San Cristoforo).
Nel 2019 il Direttivo nazionale della Sezione ha ideato il progetto editoriale dal titolo “Sociologia delle città italiane”, una collana di volumi di piccolo formato e a più voci, che combinano facilità di lettura e rigore analitico. L’obiettivo è quello di presentare al grande pubblico uno sguardo sociologico sui cambiamenti in alcune città italiane di dimensioni grandi e medie offrendo una lettura della società nel suo complesso. Se i volumi fanno riferimento a periodi e tematiche differenti al fine di cogliere le specificità delle città analizzate, un’attenzione comune è, tuttavia, rivolta all’analisi dei cambiamenti della forma fisica e dell’identità delle città, così come della sua rilevanza nell’organizzazione e nelle relazioni sociali. La scelta delle città proposte tiene conto sia dell’equilibrio geografico-sociale Nord/Sud, sia della dimensione urbana, così da offrire al lettore un quadro di insieme il più possibile ricco e completo. Ad oggi le monografie uscite sono quelle delle città di Torino, Milano, Napoli e Sassari, mentre sono in preparazione quelle di Bologna, di Venezia e di Genova.
Nel 2020, la Sezione ha prodotto il “Manifesto dei Sociologi e delle Sociologhe dell’Ambiente e del Territorio sulle città e le aree naturali del dopo Covid-19”. Tale lavoro persegue l’obiettivo di valorizzare e mettere a disposizione il patrimonio di studi realizzati negli ultimi anni per poi focalizzarsi sui problemi emergenti legati al diffondersi del virus, ed arrivare infine a proporre alcune direzioni da seguire al fine di affrontare nel migliore dei modi le questioni che verranno a determinarsi.
L’obiettivo finale del Manifesto è duplice: da un lato avviare un dibattito interno alla disciplina che consenta di rinforzare lo scambio di idee tra i membri di un’ampia comunità, dall’altro fare del Manifesto uno strumento di interlocuzione non solo critico ma costruttivo con il mondo esterno alla comunità stessa (come istituzioni pubbliche, imprese private, media, associazionismo, società civile più in generale). Un lavoro che ha coinvolto circa 50 studiosi e che può costituire un punto di riferimento non solo per la sociologia dell’ambiente e del territorio, ma per tutta la sociologia italiana: il Manifesto è scaricabile gratuitamente in formato pdf.
La comunità di AIS Territorio è fortemente impegnata in numerose iniziative orientate alla costruzione di reti di collaborazione con attori locali e istituzionali e alla produzione di lavori interdisciplinari.

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