Un tempo per la sociologia

Il presente manifesto è stato presentato dall’International Sociological Association (ISA) in occasione del 5° Forum Mondiale di Sociologia, tenutosi a Rabat nel luglio 2025. Pubblicato originariamente in inglese con il titolo A Time for Sociology, è stato tradotto anche in francese (Un temps pour la sociologie), in spagnolo (Manifiesto para la sociología en tiempos polarizados) e in arabo (versione disponibile sul sito dell’ISA).

La versione italiana qui proposta, dal titolo «Un tempo per la sociologia», intende mantenere la forza evocativa dell’originale (in inglese).
È possibile sottoscrivere il manifesto seguendo questo link

Un tempo per la sociologia
In un momento in cui i leader politici fomentano la diffidenza verso la scienza e moltiplicano gli attacchi alle scienze sociali;

In un momento in cui le fake news si diffondono più ampiamente e con maggiore impatto rispetto alle analisi basate sulla ricerca;

In un momento in cui molti leader politici diffondono discorsi di odio e negano a segmenti della popolazione il diritto alla piena cittadinanza;

In un momento in cui la disumanizzazione di intere fasce di persone torna a essere uno strumento diffuso per affermare e consolidare il potere;

In un momento in cui si nega l’evidenza scientifica per ignorare le emergenze ambientali e sociali sistemiche;

In un momento in cui gli Stati reprimono chi denuncia genocidi, violenze sistemiche e razzismo;

In un momento in cui l’incredibile concentrazione della ricchezza consente a un ristretto numero di multimilionari di controllare i mass media e i social media;

In un momento in cui l’umanità affronta crisi globali interconnesse che determineranno la vita delle generazioni future;

In un momento in cui la libertà accademica è sotto minaccia, anche nelle democrazie consolidate;

Riteniamo che il contributo critico delle scienze sociali sia oggi più necessario che mai.
Riaffermiamo i valori e gli impegni fondamentali del nostro lavoro in qualità di ricercatrici e ricercatori, educatrici e educatori, intellettuali pubbliche e pubblici.

Noi difendiamo:

  • una sociologia rigorosa, basata su fatti e analisi, che rifiuta narrazioni semplicistiche e abbraccia la complessità del mondo;
  • una sociologia indipendente, che ci ricorda che le parole del potere non sono sempre veritiere, e che una falsità non diventa verità, neppure se ripetuta mille volte;
  • una sociologia critica, che denuncia le crescenti disuguaglianze, sfida il mito del self-made man e della mascolinità alfa, mette in discussione l’enfasi semplicistica sul mercato e sul consumismo;
  • una sociologia pubblica, che si impegna nel dibattito pubblico non da un piedistallo di presunta superiorità intellettuale, ma in dialogo con chi lotta per trasformare la società e difendere il bene comune;
  • una sociologia generale, che resiste ai rischi dell’iper-specializzazione e della frammentazione e affronta le questioni urgenti del nostro tempo;
  • una sociologia globale, che apprende da ricercatrici, ricercatori e attori sociali di diverse parti del mondo per comprendere e affrontare le sfide del XXI secolo, contribuendo a costruire un senso di umanità condivisa.

Crediamo profondamente che le scienze sociali e la libertà accademica siano intrinsechi alla democrazia e debbano essere protetti e promossi.

Crediamo che un dibattito pubblico informato, fondato storicamente e rilevante sociologicamente, sia vitale per comprendere e affrontare le crisi del nostro tempo.

Siamo convinti che la sociologia non solo ci aiuti a comprendere il mondo, ma anche a costruire un futuro più giusto, vivibile, pacifico e sostenibile.

In un’epoca di devastazione della natura, di ritorno delle guerre, di disuguaglianze e odio crescenti, la sociologia è uno strumento fondamentale per la convivenza su un pianeta dai limiti naturali.

 

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