In ricordo del Professor Paolo Trivellato: maestro, studioso e cittadino attivo

Con profonda commozione la comunità accademica e scientifica ricorda la scomparsa del Professor Paolo Trivellato, sociologo dell’istruzione e delle disuguaglianze sociali, figura di riferimento per generazioni di studenti e colleghi dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Associazione Italiana di Sociologia. Già Professore Ordinario di Sociologia presso l’Ateneo milanese, Trivellato ha dedicato con passione e rigore la propria vita allo studio, all’insegnamento e al servizio della collettività.

Nato nel 1946, dopo la laurea in Economia e Commercio all’Università “L. Bocconi” di Milano, ha intrapreso un lungo e fecondo percorso accademico, prima all’Università degli Studi di Milano e poi all’Università di Milano-Bicocca, dove è stato tra i protagonisti della costituzione del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale. Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali, tra cui la vicepresidenza della Facoltà di Sociologia, la direzione del Corso di Laurea in Sociologia e il coordinamento della Sezione “Sociologia dell’educazione” dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS-EDU, 2009-12), svolgendo ogni ruolo con dedizione, equilibrio e profondo senso di responsabilità.

Studioso curioso e meticoloso, Trivellato ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo della sociologia dell’educazione in Italia. Le sue ricerche hanno spaziato dalle politiche dell’istruzione terziaria al welfare educativo, dalla partecipazione e disuguaglianza nel sistema universitario alla financial literacy, fino allo studio del mercato del lavoro dei dottori di ricerca. Tra i suoi contributi si ricordano in particolare i volumi L’istruzione superiore. Caratteristiche, funzionamento e risultati (Carocci, 2015, con M. Triventi) e L’università incontrollata (FrancoAngeli, 1985, con C. de Francesco), oltre che numerosi articoli su prestigiose riviste internazionali e nazionali come Higher Education, European Journal of Education, Italian Journal of Sociology of Education, Polis e Stato e Mercato. La sua opera ha unito l’attenzione ai dati all’impegno civile, con l’obiettivo costante di migliorare la scuola e l’università.

Oltre alla dimensione accademica, Paolo Trivellato è stato un cittadino profondamente impegnato nella vita pubblica. Ha collaborato con enti, istituzioni e associazioni del territorio milanese e lombardo — come l’Ufficio Scolastico Regionale, la Provincia di Varese e UniverComo— offrendo la sua competenza per costruire politiche e pratiche più giuste e inclusive. Negli ultimi anni ha fatto parte del Consiglio dell’Associazione Kolbe ed è stato Vicepresidente dell’Associazione Nestore, mettendo a disposizione con generosità tempo, impegno ed esperienza per sostenere ragazzi con disabilità e promuovere la partecipazione attiva dei senior in ambito culturale, formativo e sociale.

Il suo impegno civico si intrecciava con la sua visione etica della professione: quella di uno studioso che credeva nel valore della conoscenza come bene comune. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ricorda la sua gentilezza, ironia e generosità, la capacità di ascoltare e incoraggiare giovani studiosi, la curiosità intellettuale sempre viva e la disponibilità a mettersi al servizio delle istituzioni e delle persone. È stato un maestro autentico, capace di unire rigore scientifico e umanità, spirito critico e dedizione alla comunità accademica e civile.

La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo della sociologia dell’istruzione. Ma il suo insegnamento, la sua ricerca e soprattutto il suo esempio di impegno umano e civile continueranno a ispirare chi crede in un’università al servizio della società.

Lo ricordiamo con stima, affetto e profonda gratitudine.

Italiano