È con estremo cordoglio che AIS, insieme alla sezione di Processi e Istituzioni Culturali di cui è stato il primo coordinatore, rende l’ultimo saluto a Giovanni Bechelloni, tra i primi e i più importanti studiosi italiani di comunicazione e giornalismo, condividendo le parole e il ricordo di Carlo Sorrentino:
Giovanni Bechelloni, Professore Emerito dell’Ateneo fiorentino, è nato a Cetona (SI) il 29 maggio del 1938. Si è laureato nel 1961 in Scienze Politiche presso la “Cesare Alfieri” con Giovanni Spadolini.
Si è avvicinato alla Sociologia nei primi anni Sessanta.
Sociologo eclettico, ha introdotto in Italia importanti autori, quale, ad esempio, Pierre Bourdieu, di cui ha curato per Guaraldi la traduzione delle opere principali. È stato fra i maggiori studiosi di comunicazione; le sue pubblicazioni hanno ottenuto un riconoscimento internazionale.
Dopo aver insegnato negli Atenei di Bari e di Napoli Orientale, ottiene la cattedra di Sociologia dei processi culturali all’Università Federico II di Napoli. Nei primi anni Ottanta è nominato direttore dell’Istituto di Sociologia della stessa Università.
Professore ordinario alla “Cesare Alfieri” dal 1984 al 2010, è stato direttore del Dipartimento di Scienza della politica e Sociologia dell’Ateneo fiorentino dal 1998 al 2001.
Dopo aver partecipato alla commissione ministeriale che agli inizi degli anni Novanta definì il profilo dei corsi di studi in Scienze della comunicazione, fu determinante nell’introdurre tali studi presso l’Ateneo fiorentino, diventando il primo Presidente dei corsi di studio in Media e giornalismo e in Comunicazione strategica.
È stato il primo coordinatore della sezione Processi e Istituzioni culturali dell’Associazione Italiana di Sociologia.
Autore prolifico e originale, ha pubblicato centinaia di saggi e oltre 20 libri. Fra questi ricordiamo: Il mestiere di giornalista; L’immaginario quotidiano. Televisione e culture di massa in Italia; Diventare italiani. Coltivare e comunicare la memoria collettiva; Televisione come cultura. I media italiani tra identità e mercato, Giornalismo e post-giornalismo e il fortunatissimo Svolta comunicativa, che a cavallo del nuovo millennio ha segnato un importante cambio di paradigma negli studi sulla comunicazione.
Didatta innovativo e appassionato ha accompagnato la crescita intellettuale di tantissimi studenti, molti dei quali ricoprono ruoli significativi nel campo del giornalismo e della comunicazione.
