Il Convegno di fine mandato della Sezione di Sociologia della Salute e della Medicina dell’Associazione Italiana di Sociologia (triennio 2023-2026) si colloca in una fase storica segnata dall’aggravarsi delle disuguaglianze sociali e dall’emergere di nuove forme di svantaggio che incidono in modo diretto sulla salute e sull’accesso alle cure. Al peggioramento delle condizioni economiche di ampie fasce della popolazione, e in particolare delle famiglie più fragili, si accompagna infatti una crescente difficoltà del sistema di welfare pubblico nel garantire risposte universalistiche e adeguate ai bisogni di salute e assistenza. La contrazione dei servizi sanitari e socio-assistenziali, insieme alla progressiva espansione di forme di welfare selettivo e privato, contribuisce ad ampliare le distanze sociali e territoriali, colpendo soprattutto le persone più vulnerabili: anziani, minori, persone con disabilità, soggetti in condizioni di reclusione o marginalità sociale. A ciò si aggiungono nuove disuguaglianze legate ai contesti ambientali, alla distribuzione dei servizi, alle condizioni lavorative e abitative, con effetti rilevanti sugli esiti di salute lungo tutto il corso di vita. In questo scenario, la sociologia della salute e della medicina è chiamata a leggere tali processi attraverso una prospettiva capace di cogliere l’intreccio tra fattori economici, sociali, territoriali, culturali, di genere, età ed etnia. L’adozione di un approccio intersezionale consente infatti di comprendere meglio come le disuguaglianze si producano, si consolidino e si incorporino nei corpi e nelle biografie delle persone. Il Convegno intende dunque proporre uno spazio di riflessione e confronto sui vecchi e nuovi volti delle disuguaglianze nella salute e nell’accesso alle cure, attraversando i diversi ambiti di studio e di ricerca della sociologia della salute.