Introduzione: un’idea bella

Qualche mese fa il Governo aveva annunciato l’intento di ripensare il valore legale del titolo di studio per accedere alla pubblica amministrazione e alle professioni. La notizia di un depotenziamento del titolo di studio aveva acceso qualche entusiasmo e molte perplessità.
Di fronte alle molte proteste il Governo, con un gesto di grande intelligenza, decise di fermarsi e il 27 gennaio 2012 annunciò di voler sottoporre a consultazione pubblica questo argomento così rilevante e controverso. Una decisione che, come si legge su http://www.istruzione.it/web/ministero/consultazione-pubblica (il sito dove questa consultazione è attiva dal 22 marzo e fino al 24 aprile) “segna un elemento distintivo importante rispetto al passato… [Ora] Il Governo, prima di decidere, si ferma ad ascoltare la voce dei destinatari delle decisioni: i cittadini”. Attraverso questa consultazione il governo intende raccogliere “il contributo costruttivo di coloro che hanno un interesse o un’opinione” perché esso “diviene incentivo al miglioramento delle decisioni”. [Per cui il Governo promette di] “rendere lo strumento consultivo una pratica diffusa, da utilizzare in tutte le occasioni in cui un tema particolarmente complesso e dibattuto divida l’opinione pubblica”. Per colmare una grave lacuna. Infatti “Quella che, in Europa, è oramai una prassi consolidata, in Italia ha trovato solo timide e sporadiche applicazioni”.
Come possiamo vedere un proposito molto lodevole, quello del Governo. Sicuramente da sostenere. Soprattutto dalla comunità dei sociologi.