
Educazione e infanzia: cambiare le politiche e le pratiche per un welfare dalla parte dei bambini e delle bambine – a cura di Anna Milione e Maura Tripi
Le politiche per l’infanzia e i servizi di Early Child Education and Care (ECEC), considerati centrali nell’attuale agenda europea, rispondono a molteplici finalità che sottendono diverse rappresentazioni sociali dei bambini e delle bambine, dei ruoli e delle responsabilità di cura e di educazione. In Italia, in mancanza di una riforma organica, le politiche per l’infanzia evolvono tra «inerzia e innovazione» come corollario di altre politiche, attraverso aggiunte e modifiche senza un quadro complessivo coerente. Se è possibile registrare una nuova sensibilità della normativa che sancisce il carattere educativo dei servizi per la prima infanzia, in una prospettiva attenta anche ai bisogni e ai diritti dei bambini al benessere e allo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale, resta una sfida cruciale che riguarda i processi politici, istituzionali e culturali che rendano effettivi questi servizi come misura universale, accessibile a tutti i bambini e a tutte le bambine. Alla luce di ciò lo scopo di questa Special Issue è promuovere un dibattito multidisciplinare e transnazionale sulle politiche pubbliche per l’infanzia, ovvero sollecitare studi e analisi che abbiano al centro l’agency e i diritti soggettivi dei bambini e delle bambine allo sviluppo personale, che possano tradursi in chiare indicazioni di policy. In questa ottica incoraggiamo l’invio di contributi empirici o teorici che affrontino i seguenti assi tematici: universalismo e disuguaglianze, politiche per l’infanzia e piani di azione, lavoro di cura e professionalità, prospettive pedagogiche e agency dei bambini, sostegno alle famiglie con figli. Deadline: 27 settembre 2026
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