
Sociologie immaginanti: racconti, finzioni e mondi del contemporaneo
Le società non si sono mai lasciate comprendere soltanto attraverso le proprie istituzioni, i propri indicatori o i propri conflitti manifesti: esse si raccontano e nel raccontarsi si istituiscono anche attraverso la propria produzione immaginifica. Romanzi, fumetti, serie televisive, film, fiabe, videogiochi, podcast, pratiche performative e storie di vita compongono il tessuto narrativo entro cui prende forma l’esperienza del mondo; delineano le aspettative, i desideri, le paure e le apprensioni; si rivendicano appartenenze, ideologie, sistemi relazionali, modelli di comportamento, assetti valoriali e principi etici; si delineano futuri imminenti, impossibili, utopici e distopici. Le dimensioni narrative, immaginative e sensibili del sociale restano così esplorate in modo frammentario e, troppo spesso, a partire da un unico centro: comprenderle richiede invece di decentrare lo sguardo verso i Sud del mondo, le esperienze postcoloniali e i loro immaginari. Questa sezione monografica di Sociologie intende contribuire a colmare tale lacuna, proponendo di sperimentare «sociologie immaginanti»: prospettive che assumano i racconti e gli immaginari al tempo stesso come oggetti di studio, come dispositivi di inchiesta e come forme di restituzione del sapere. In una prospettiva dichiaratamente transdisciplinare e attenta a contesti diversi, la sezione accoglie contributi teorici, metodologici ed empirici. Deadline: 13 settembre 2026
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