
Attingendo ad una vasta mole di dati e ricerche realizzate nell’ambito del progetto Horizon2020 PARTICIPATION, questo volume analizza in primo luogo le ecologie sociali che in Europa favoriscono la radicalizzazione e la diffusione dell’estremismo violento. La principale tesi sostenuta è che l’erosione dell’integrazione istituzionale e della partecipazione sociopolitica generi sentimenti di privazione, alienazione e auto-vittimizzazione, soprattutto tra i gruppi sociali sottoprivilegiati. In questo contesto, l’estremismo violento – praticato sempre più in percorsi fortemente individualizzati e dipendenti dalla dimensione online – diventa una via per ricostruire la propria soggettività “offesa”. In secondo lugo, il libro affronta il principale paradosso dell’estremismo violento contemporaneo: mentre gli estremisti adottano strumenti iper-moderni come le piattaforme digitali rifiutano valori fondamentali come la libertà personale e la diversità culturale, in nome di ideali reazionari.
Sulla base di questa analisi, il volume sostiene la necessità di sviluppare approcci innovativi al contrasto della radicalizzazione violenta, sottolineando la necessità di promuovere ecologie sociali inclusive e un dialogo critico sul ruolo della tecnologia digitale nei movimenti radicali violenti.