
Francesco Della Puppa, Giuliana Sanò, Giulia Storato (a cura di),
In accesso aperto qui
Indice sezione la società contemporanea / Per una stratigrafia delle mobilità umane. Tempi, spazi e sedimentazioni dei fenomeni migratori
Francesco Della Puppa, Giuliana Sanò, Giulia Storato, Presentazione
Andrea Calabretta, Migrazioni situate, percorsi alternativi. Le stratificazioni migratorie della collettività tunisina tra Nord e Sud Italia
Ivan Bonnin, Enrico Fravega, Luca Queirolo Palmas, Mobilità e immaginari del Canale di Sicilia: uno sguardo dal mare
Leonardo Barban, Davide Marchi, Vecchie case, vecchi e nuovi abitanti. Stratificazioni migratorie e trasformazioni abitative nel crocevia migratorio di Alte Ceccato, Vicenza
Djordje Sredanovic, Coloniali, europei e qualificati: la stratificazione degli status migratori nel Regno Unito teoria e ricerca
Dario Germani, Michele Santurro, L’affluenza elettorale attraverso una prospettiva ecologica. Uno studio sulle elezioni europee negli ultimi vent’anni
Dalla Presentazione “[…] Le migrazioni, internazionali e interne, sono motore e, al contempo, riflesso di profondi cambiamenti sociali, culturali, economici, demografici e territoriali. Esse, cioè, interagiscono con i fenomeni globali, di cui fanno parte, e da questi sono influenzate, incidendo, altresì, sui contesti nazionali e locali. Al contempo – riprendendo la celeberrima espressione di Mauss, poi applicata alle mobilità umane da Sayad –, le migrazioni costituiscono un fatto sociale totale, in cui, cioè, è coinvolta, in una relazione di interdipendenza, la totalità della pratica e dell’esperienza umana, articolata nell’interazione con l’universo sociale, economico, politico, culturale, religioso e con le rappresentazioni del mondo. A partire da questi presupposti e assumendo una prospettiva diacronica, quindi, è possibile osservare, da un lato, il ridisegnamento agito dai fenomeni migratori sulle società di origine, destinazione e transito; e, dall’altro lato, lo stratificarsi delle diverse età migratorie – modellate dal mutamento degli scenari globali e locali –, attraverso le incorporazioni nei manufatti materiali e nelle pratiche socio-culturali. […]”.